OPERE FINALISTE 2018

Un adulterio di Edoardo Albinati editore Rizzoli
Alcune storie richiedono anni per compiersi, altre bruciano in un breve arco di tempo e in uno spazio che più è ristretto più le rende intense. Mentendo ai loro coniugi e forse anche a se stessi, i due protagonisti di questa storia rubano un fine settimana alla vita ordinaria, per consumare una passione nata da poco. A fine estate, s’imbarcano su un aliscafo che li porterà su un’isola dove il tempo è fermo e aspetta solo che gli amanti tocchino terra per animarsi. È un gesto rischioso, il loro, una febbre violenta, una prova da superare: ma la felicità sembra così vicina che basta allungare una mano per toccarla. Di Erri e Clementina, in fuga da tutto e al tempo stesso prigionieri dell’isola, Albinati non racconta la storia per intero ma si limita a mostrarci alcune foto, scattate nei vari momenti della loro avventura, da riguardare di nascosto e cancellare in fretta. È un racconto vibrante, sensuale, semplice e crudelmente sincero, anche se costruito su bugie, e le sue pagine esatte ed emozionanti si rivolgono a tutti noi: quelli a cui è capitato di vivere una relazione clandestina, quelli che serenamente la escludono o la rifuggono, quelli che in segreto la desiderano. Cosa ci attrae in una persona appena conosciuta? Perché quello che già abbiamo non ci basta? Che succede all’amore quando va tenuto nascosto?

 

Resto qui di Marco Balzano editore Einaudi
Quando arriva la guerra o l'inondazione, la gente scappa. La gente, non Trina. Caparbia come il paese di confine in cui è cresciuta, sa opporsi ai fascisti che le impediscono di fare la maestra. Non ha paura di fuggire sulle montagne col marito disertore. E quando le acque della diga stanno per sommergere i campi e le case, si difende con ciò che nessuno le potrà mai togliere: le parole.
«Se per te questo posto ha un significato, se le strade e le montagne ti appartengono, non devi aver paura di restare».
L'acqua ha sommerso ogni cosa: solo la punta del campanile emerge dal lago. Sul fondale si trovano i resti del paese di Curon. Siamo in Sudtirolo, terra di confini e di lacerazioni: un posto in cui nemmeno la lingua materna è qualcosa che ti appartiene fino in fondo. Quando Mussolini mette al bando il tedesco e perfino i nomi sulle lapidi vengono cambiati, allora, per non perdere la propria identità, non resta che provare a raccontare. Trina è una giovane madre che alla ferita della collettività somma la propria: invoca di continuo il nome della figlia, scomparsa senza lasciare traccia. Da allora non ha mai smesso di aspettarla, di scriverle, nella speranza che le parole gliela possano restituire. Finché la guerra viene a bussare alla porta di casa, e Trina segue il marito disertore sulle montagne, dove entrambi imparano a convivere con la morte. Poi il lungo dopoguerra, che non porta nessuna pace. E cosí, mentre il lettore segue la storia di questa famiglia e vorrebbe tendere la mano a Trina, all'improvviso si ritrova precipitato a osservare, un giorno dopo l'altro, la costruzione della diga che inonderà le case e le strade, i dolori e le illusioni, la ribellione e la solitudine. Una storia civile e attualissima, che cattura fin dalla prima pagina. Il nuovo grande romanzo del vincitore del Premio Campiello 2015, già venduto in diversi Paesi prima della pubblicazione.

 

La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg di Sandra Petrignani editore Neri Pozza
Dalla nascita palermitana alla formazione torinese, fino al definitivo trasferimento a Roma, Sandra Petrignani ripercorre la vita di una grande protagonista del panorama culturale italiano. Ne segue le tracce visitando le case che abitò, da quella siciliana di nascita alla torinese di via Pallamaglio – la casa di Lessico famigliare – all’appartamento dell’esilio a quello romano in Campo Marzio, di fronte alle finestre di Italo Calvino. Incontra diversi testimoni, in alcuni casi ormai centenari, della sua avventura umana, letteraria, politica, e ne rilegge sistematicamente l’opera fin dai primi esercizi infantili. Un lavoro di studio e ricerca che restituisce una scrittrice complessa e per certi aspetti sconosciuta, cristallizzata com’è sempre stata nelle pagine autobiografiche, ma reticenti, dei suoi libri più famosi. Accanto a Natalia – così la chiamavano tutti, semplicemente per nome – si muovono prestigiosi intellettuali che furono suoi amici e compagni di lavoro: Calvino appunto, Giulio Einaudi e Cesare Pavese, Elsa Morante e Alberto Moravia, Adriano Olivetti e Cesare Garboli, Carlo Levi e Lalla Romano e tanti altri. Perché la Ginzburg non è solo l’autrice di un libro-mito o la voce – corsara quanto quella di Pasolini – di tanti appassionati articoli che facevano opinione e suscitavano furibonde polemiche. Narratrice, saggista, commediografa, infine parlamentare, Natalia è una “costellazione” e la sua vicenda s’intreccia alla storia del nostro paese (dalla grande Torino antifascista dove quasi per caso, in un sottotetto, nacque la casa editrice Einaudi, fino al progressivo sgretolarsi dei valori resistenziali e della sinistra). Un destino romanzesco e appassionante il suo: unica donna in un universo maschile a condividere un potere editoriale e culturale che in Italia escludeva completamente la parte femminile. E donna vulnerabile, e innamorata di uomini problematici. A cominciare dai due mariti: l’eroe e cofondatore della Einaudi, Leone Ginzburg, che sacrificò la vita per la patria, lasciandola vedova con tre figli in una Roma ancora invasa dai tedeschi, e l’affascinante, spiritoso anglista e melomane Gabriele Baldini che la traghettò verso una brillante mondanità: uomini fuori dall’ordinario ai quali ha dedicato nei suoi libri indimenticabili ritratti.

 
Selezionata la terna finalista della 46^ edizione

18 aprile 2018 - Comitato Promotore

La Giuria Letteraria presieduta dal Prof. Alberto BRANDANI ha selezionato la terna finalista che concorre al Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba - Raffaello Brignetti per la 46^ edizione - anno 2018.

Le tre opere prescelte, che saranno adesso sottoposte al giudizio dei Giudici Lettori sono:

- Edoardo Albinati - Un adulterio - Editore Rizzoli
- Marco Balzano - Resto qui - Editore Einaudi
- Sandra Petrignani - La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg - Editore Neri Pozza

Il Presidente della Giuria Letteraria ha così commentato:
Una pagina drammatica e poco nota della nostra storia recente; una sottile indagine sui misteriosi moventi di un adulterio, spesso ignoti agli stessi protagonisti; una coinvolgente biografia di una grande scrittrice, che per tanti lettori è diventato una persona di famiglia, una voce amica di cui potersi fidare.
I tre finalisti del Premio Elba Brignetti 2018 esemplificano bene lo spettro di potenzialità che la letteratura ci offre, la sua capacità di scavare nel profondo della grande e piccola storia, nelle zone d’ombra dell’io.

Resto qui di Marco Balzano (Einaudi) racconta con asciuttezza d’accenti una vicenda poco nota, la doppia violenza che si accanisce su una piccola comunità dell’Alto Adige: prima l’italianizzazione forzata per mano del fascismo, dubito dopo la Grande Guerra, che vuole cancellare secoli di tradizioni e di cultura; poi l’esproprio di un paese, che finisce sotto l’acqua di una diga costruita per alimentare una centrale elettrica.
Con Un adulterio (Rizzoli) il Premio Strega Edoardo Albinati ci consegna un romanzo breve con due soli personaggi, due trentenni in fuga d’amore su un’isola in un week end di fine estate. Un breve incontro che dà avvio ad uno scandaglio psicologico di notevole finezza.
La corsara di Sandra Petrignani (Neri Pozza) traccia un ritratto affettuoso di una scrittrice, Natalia Ginzburg, che ha saputo raccontare la famiglia e le sue difficoltà con una pietas che continua a toccarci. La sua vita difficile, il suo coraggio, la sua strenua ricerca della verità diventano un romanzo in cui ritroviamo anche l’Italia del dopoguerra e le sue passioni.

La cerimonia di premiazione si terrà a Portoferraio Sabato 7 Luglio p.v.

 
Scaduti i termini per la presentazione delle opere partecipanti alla 46^ edizione del Brignetti. Sabato 7 Luglio a Portoferraio la cerimonia di premiazione

20 Marzo 2018 - Comitato Promotore

Da qualche giorno sono scaduti i termini di presentazione delle opere partecipanti alla 46^ edizione del Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba – Raffaello Brignetti. Come indicato nel bando di partecipazione entro il mese di Aprile la Giuria Letteraria andrà a selezionare tre opere fra quelle pervenute, che il Comitato provvederà a consegnare ai “Giudici Lettori” i quali, da quel momento, affiancheranno la Giuria stessa.

Sabato 7 Luglio l’atto finale: a Portoferraio sbarcherà l’autore dell’opera che avrà ricevuto più voti tra quelli espressi dalla Giuria Letteraria e dai Giudici Lettori. Il suo nome sarà affiancato a quello di Heinrich Böll, di Eugenio Montale, Mario Luzi, Michel Tournier, Alberto Bevilacqua, Margarete Buber-Neumann che negli anni passati sono stati i vincitori di quel premio che come lo definì Geno Pampaloni "Non è banale come non lo è l’Elba".

 
Pubblicato il bando di partecipazione alla 46^ edizione del "Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba - R. Brignetti"

12 Dicembre 2017 - Comitato Promotore

In data odierna il Comitato Promotore ha indetto il bando di partecipazione per la 46^ edizione del Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba – R. Brignetti.

Il bando di partecipazione per l'edizione 2018 è scaricabile in formato .pdf all'interno del sito internet nella sessione " BANDO EDIZIONE 2018 ".

 
Il Premio Brignetti organizza quattro serate in Italia per Mario Baudino

04 ottobre 2017

Il Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba - R. Brignetti ha deciso di organizzare quattro serate in Italia per la presentazione del libro “Lei non sa chi sono io” edizioni Bompiani di Mario Baudino. Le serate saranno organizzate a: Colle di Val d’Elsa (Siena), Portoferraio (Isola d’Elba), Viterbo, Trapani o Marsala.Si tratta di un saggio romanzato sulla pratica e persino il culto dello pseudonimo nella storia della letteratura. Tutto il libro è movimento, sorprese e un lungo gioco a rimpiattino dove da quinta di fondo vi è il mondo odierno delle fake news e della fake era. Come ha scritto sul tema Alberto Brandani "Baudino stuzzica l’appetito dei lettori con il suo Lei non sa chi sono io - Formiche.net n.d.r.“. Due sono le osservazioni di fondo che paiono emergere dall'analisi di Baudino. La prima: gli pseudonimi portano fortuna? Ebbene signori miei senz’altro si nella gran parte dei casi. Questo è quanto spiegano le trame del libro. La seconda: sono tutti grandi autori coloro che adoperano uno pseudonimo? Qui la risposta che il nostro ci da è più articolata. La galleria sterminata di autori che esso cita fanno propendere per il si ma vi è poi quasi una sorta di internet surreale, il mondo sconosciuto di milioni di “scriventi” che viceversa nessuno conoscerà mai, pseudonimi o no, che si perdono nelle vie lattee della carta stampata.” È indubbio insomma che i testi affrontati in questo libro sono così avvincenti e così da libreria stregata che questo tour d’Italie vale senz’altro la pena.

 
Baudino stuzzica l’appetito dei lettori con il suo “Lei non sa chi sono io”

22 settembre 2017 - Prof. Alberto Brandani - Tratto da Formiche.net

È uscito per l’editore Bompiani “Lei non sa chi sono io” di Mario Baudino. Mario vecchio caporedattore delle pagine culturali della Stampa ha lavorato molto a questo testo che è un saggio romanzato sulla pratica e persino il culto dello pseudonimo nella letteratura. Ma tutto il libro è movimento, sorprese e un lungo gioco a rimpiattino dove da quinta di fondo vi è il mondo odierno delle fake news e della fake era. Ma andiamo con ordine.

Romain Gary è stato una di quella figure pubbliche che la Francia ha saputo esaltare nel Novecento: pilota di guerra (come Saint-Exupéry e André Malraux), eroe gollista, dandy, va da sé, elegantissimo e provocatorio, carisma indiscutibile, belle donne e vita inimitabile, o quasi. Si uccise con un colpo di pistola nella casa di Rue du Bac, a Parigi, il 2 dicembre 1980, uscendo alla sua maniera da un’esistenza dove soltanto sesso e letteratura gli parevano offrire qualche spunto di significato. Era trascorso poco più di un anno dal suicidio della seconda moglie, dalla quale ormai viveva separato da tempo pur avendo conservato rapporti di grande amicizia: l’attrice Jean Seberg, indimenticabile protagonista di A bout de soufflé. Aveva sessantasei anni, e morendo completò l’edificio per la sua leggenda critica. Oppure, se vogliamo, il suo “romanzo totale”.

 

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Il bookfighting e gli scherzetti di Starnone - Mario Baudino

14 luglio 2017 – Comitato Promotore

Botte da libri
Poteva mancare, dopo il fighting club di Chuck Palahniuk? Ebbene, no. Arriva dalla Francia, ma con propaggini anche negli Stati Uniti, il «bookfighting», sport dove i duellanti sono armati di libri - uno per mano - con i quali devono toccare l’avversario. Su YouTube è già popolare. L’inventore, Yves Duranthon, non si è però ispirato al Fighting club, ma a un manga di Yuichi Yokoyama, dove il protagonista si difende lanciando libri dall’at- tacco di un gruppo di samurai. Ha aggiunto regole importanti: si usano solo edizioni ta- scabili ed è possibile imporre una pausa mettendosi a leggere. I libri non sono tutti eguali. In qualche caso ciò potrebbe anche corrispondere a un micidiale affondo.

Lacci e lacciuoli
È Domenico Starnone il vincitore del pre- mio Elba - Raffaello Brignetti, consegnato a Portoferraio, per l’ultimo romanzo edito da Einaudi, Scherzetto. Storia di un nonno alle prese con un nipotino, ruolo al quale è del tutto impreparato, è un libro ironico e persino umoristico. Anche nel titolo, visto che il suo precedente romanzo, Lacci , dove parlava in prima persona una moglie, era stato letto come un’allusione beffarda alla sua, di consorte: ovvero Anita Raja, che secondo i più si nasconde dietro lo pseudonimo di Elena Ferrante. Lui aveva negato, sempre più divertito, ma chissà. I titoli nella vicenda di un autore hanno il loro peso. A volte pos- sono raccontare anche una storia pa- rallela ai romanzi. Che sia stato tutto uno «Scherzetto»?

 
Il servizio del TG5

11 luglio 2017 – Comitato Promotore

 
Premio letterario Brignetti, vince Domenico Starnone con "Scherzetto" - Il servizio di Tenews

11 luglio 2017 – Comitato Promotore

 
A Domenico Starnone con Scherzetto il 45° Premio internazionale Elba-Brignetti

8 luglio 2017 – Giuria Letteraria

Questa la motivazione con la quale la Giuria Letteraria assegna a Domenico STARNONE la 45^ edizione del Brignetti.

Il romanzo di Starnone si collega alle sue opere precedenti, sviluppando una strategia letteraria in progress, lucida e di ampio respiro. E’ il nuovo capitolo di una drammaturgia delle dinamiche famigliari che lo scrittore napoletano ha avviato da anni nel segno di una spietata, ironica e dolente capacità d’analisi e d’ autoanalisi. Questa volta di scena sono un nonno, affermato illustratore settantenne che vive da molti anni a Milano, richiamato a Napoli per qualche giorno per accudire il nipote Mario di quattro anni in assenza dei genitori impegnati in un convegno. Nell’arco di settantadue ore questo bambino precocemente adulto e affettuosamente implacabile nella sua logica pragmatica finisce per mettere il nonno a confronto con i suoi fantasmi: quelli degli anni di formazione e di un difficile passato famigliare; e quelli di un racconto di Henry James che deve illustrare; ma soprattutto finisce per sgretolare le certezze che lo avevano sempre accompagnato e come imbozzolato della sua pratica artistica.

Come ha osservato Ernesto Ferrero, tra i giurati del premio, “lo spazio claustrofobico dell’appartamento diventa il laboratorio teatrale d’un moderno De Senectute, che della vecchiaia esplora tutte le fragilità”. Per Alberto Brandani, presidente della giuria, “Starnone continua a scavare nello sfarinamento di una borghesia colta ed invecchiata nei suoi fantasmi e nelle sue incertezze. Con questo autore, uno dei nostri maggiori narratori, si conferma l’alto livello dei vincitori di un premio che Geno Pampaloni volle austero e silente. Austero è rimasto nella discrezione dei suoi giurati, nella sobrietà delle sue manifestazioni esteriori, nella libertà delle riunioni della giuria letteraria. Il silente rimanda alla solitudine che, in tempi di una falsa e superficiale socialità digitale, accompagna il lettore nella sua insostituibile funzione di interprete del testo, in senso musicale”.

 
Domenico Starnone vince la 45^ edizione

8 luglio 2017 – Comitato Promotore

Con il romanzo "SCHERZETTO" edito da Einaudi Domenico STARNONE si aggiudica la 45^ edizione del Premio Letterario Internazionale Isola d'Elba - R. Brignetti.

A dare la notizia ufficiale durante la conferenza stampa che si è tenuta questa mattina all’Hotel Airone di Portoferraio sono stati il Prof. Alberto BRANDANI (Presidente della Giuria Letteraria) ed il Prof. Giorgio BARSOTTI (Presidente del Comitato Promotore e membro della Giuria Letteraria).

 
Brandani: "Edizione delle meraviglie con grandi ospiti"

4 luglio 2017 - Il Presidente della giuria letteraria a Tenews

“Sarà l’edizione delle meraviglie”. A pochi giorni dal 45esimo appuntamento con il “Premio Letterario Raffaello Brignetti Isola d’Elba” il presidente della giuria letteraria Alberto Brandani descrive così l’evento che si terrà sabato 8 luglio a Portoferraio. “Intanto perché i tre autori che concorrono alla vittoria finale sono di grande livello – spiega Brandani – e poi per le novità di quest’anno. Innanzitutto abbiamo il piacere e l’onore di avere come conduttore della serata Franco Di Mare, grande giornalista e scrittore, inviato di guerra e premiato in tutto il mondo per il suo impegno umano e sociale. Insieme a lui il gradito ritorno della conduttrice televisiva Valeria Altobelli e dell’attore cabarettista Demo Mura”.
“La seconda meraviglia di questa edizione – continua il presidente della giuria – è la presenza come ospite d’onore, per un riguardo allo sport italiano, di Nicola Pietrangeli, mostro sacro del tennis mondiale. Terza novità è l’istituzione del Premio alla Carriera che verrà consegnato nell’ambito del panorama elbano”.
I tre libri che concorrono alla 45^edizione del Premio Brignetti Isola d’Elba sono “Viva il Latino” di Nicola Gardini (ed. Garzanti), “Scherzetto” di Domenico Starnone (ed. Einaudi) e “La Lettrice scomparsa” di Fabio Stassi (ed. Sellerio). Come di consueto la mattina dell’8 luglio, presso l’Hotel Airone, si terrà la conferenza stampa con la presentazione del vincitore mentre la sera al centro culturale De Laugier si svolgerà la cerimonia di premiazione.
“Anche per questa edizione – conclude Brandani – sottolineo il grande lavoro dei volontari che ringrazio così come il Comune di Portoferraio e gli sponsor. Mi pare ci siano tutte le premesse per la buona riuscita della serata che è aperta a tutto il pubblico che ama la cultura e la letteratura”.
“Portoferraio da sempre è vicina a questa manifestazione – commenta Roberto Marini, vicesindaco e assessore alla cultura del comune - Un premio letterario che negli anni è cresciuto ed ha saputo trasformare se stesso diventando un grande evento culturale dell’Isola d’Elba”.

 
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Il Volume storico del Premio Letterario Internazionale Isola d'Elba - R. Brignetti

 

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