Alberto Brandani ospite de "Il caffè di Raiuno": Imma Tataranni ai raggi X

02 Dicembre 2019 - Alberto Brandani

 
Il Prof. Alberto Brandani ad Achab (Tg2): "La Freccia, un'esperienza di successo"

26 Novembre 2019 - Alberto Brandani

 
Al via la 48^ edizione del Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba – R. Brignetti. Pubblicato il bando di partecipazione.

20 Novembre 2019 - Comitato Promotore

E' partito anche quest’anno il lungo e complesso iter che porterà ad individuare il vincitore dell’edizione nr. 48 del Brignetti. Giuria letteraria, giuria popolare, lettori, operatori del modo culturale saranno tutti, a vario titolo, impegnati nel ricercare le ragioni e le qualità per individuare il vincitore dell’edizione 2020. L’ambito riconoscimento è ormai nell’agenda delle principali case editrici.

Sabato 29 Febbraio 2020 termine ultimo per la presentazione delle opere, cerimonia di premiazione prevista a Portoferraio per Sabato 11 luglio 2020, 6.000,00 euro netti al vincitore.

Sono certo, afferma il Prof. Giorgio Barsotti Presidente del Comitato Promotore, che anche quest’anno la qualità letteraria del premio e la meravigliosa cornice dell’Isola d’Elba saranno di conforto e serenità a tutti i partecipanti.

 
Il Prof. Brandani a "Il Caffè di RaiUno" presenta "Francesco e il Sultano" di Ernesto Ferrero

14 Ottobre 2019 - Alberto Brandani

 
Laura Lorenzi trionfa al premio ‘Elba, Brignetti’

17 agosto 2019 - Comitato Promotore

La cerimonia conclusiva si è tenuta all’aperto nel parco dell’hotel Airone il 14 luglio alle 21,45

Il libro “La madre americana” si aggiudica la 47esima edizione del concorso letterario isolano

Terminata la conta dei voti dei tredici giurati letterari (da quest’anno un nuovo innesto: si tratta di Andrea Monda, direttore dell’Osservatore Romano) e dei quarantacinque popolari del premio ‘Isola d’Elba, Raffaello Brignetti’, il quadro è apparso chiaro: Laura Laurenzi, figlia di Carlo, giornalista nato a Livorno, ma di origine elbana, letterato e per lunghi anni facente parte della giuria stessa del premio isolano quando questa era presieduta da Geno Pampaloni, è risultata la vincitrice della 47esima edizione del concorso letterario più importante dell’Elba. Così, Laura Laurenzi iscrive il suo nome nell’albo d’oro del Brignetti e fa salire a otto il numero delle scrittrici, alcune europee (Margarete Buber-Neumann e Muriel Spark), altre italiane (nell’ordine, Maria Luisa Spaziani, Mirella Serri, Benedetta Tobagi, Francesca Melandri ed Emanuela Abbadessa) che sono state insignite del premio che fu di Alfonso Gatto ed Eugenio Montale. Facendo inserire per la prima volta nell’elenco delle case editrici premiate, anche la Solferino di Milano. Ha avuto ragione sugli altri due finalisti: Roberto Pazzi, che aveva presentato “Verso Sant’Elena” (Bompiani) e Fabio Stassi, autore di “Ogni coincidenza ha un’anima” (Sellerio).

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Il Premio Letterario e l'Elba su RAI1 a UnoMattina Estate

18 luglio 2019 - Comitato Promotore

Questa mattina su RAI1, nella rubrica Grand Tour, il programma UnoMattina Estate ha fatto tappa all’Isola d’Elba.
Nel servizio, della durata di circa quindici minuti, si è parlato di cultura con il Premio Letterario Internazionale Isola d'Elba - R. Brignetti, di storia ed architettura con le Fortezze Medicee di Portoferraio e di ricette della cucina elbana.

 

Il ritaglio del servizio sul Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba – R. Brignetti:

Il Premio a UnoMattina Estate

 

Il servizio completo:

L'Elba a UnoMattina Estate

 
Il Servizio del TG1

16 luglio 2019 - Comitato Promotore

Il Servizio del TG1

 
Le foto della conferenza stampa e della premiazione

15 luglio 2019 - Comitato Promotore

Conferenza stampa

Premiazione

 
La Giuria Letteraria con questa motivazione assegna il 47^ premio Brignetti a Laura Laurenzi

14 luglio 2019 - Giuria Letteraria

L’incipit di questo libro è di una speciale, rara intensità, e quasi contiene in essenza l’intera opera. «Mia madre non era come le altre madri: era americana. Lavorava molto, era una donna solida e idealista, che credeva in quello che faceva. Non aveva niente in comune con le altre mamme. Non l’ho mai vista giocare a carte e neanche prendere il tè con le signore, non portava bracciali d’oro con tanti ciondoli e nemmeno i foulard firmati. E non l’ho mai vista neppure cucinare. Arrivata qui a Roma subito dopo la guerra con la sua divisa da ufficiale dell’esercito degli Stati Uniti d’America, scelse di essere utile agli altri. Sull’onda del Piano Marshall, anno dopo anno strappò alla povertà e alla malattia 11.385 bambini italiani cui la guerra aveva tolto tutto, anche il diritto di sperare e di sognare. Era una donna di grande forza d’animo. Nulla lasciava presagire che la sua vita sarebbe stata così breve.»

Abbiamo citato a lungo ma il libro è qui, in questo ritratto, in questo condensato cammeo, una vita memorabile e una fine così precoce da assomigliare a una sparizione, un sortilegio di assenza, e così rinnovare costantemente il dolore. E con la madre, Elma Baccanelli Laurenzi, madre dei figli della seconda guerra mondiale, il padre, Carlo Laurenzi, intellettuale raffinatissimo e giornalista prestigioso di grandi testate, livornese ma cresciuto all’Elba, l’uomo che la figlia considerò a lungo non solo il più bello del mondo ma anche un modello di stile nella scrittura, per l’eleganza e l’estrema concisione. Un romanzo tutto veritiero di famiglia - un lessico famigliare - con i suoi codici, i dialoghi, le sfumature di significato, i caratteri, le personalità. Un libro che racconta di una educazione e di una crescita, che è anche un distacco dall’eden degli affetti. La madre americana di Laura Laurenzi è un memoir scritto con una misura, una levità, una dolcezza che accumulano alla fine una tale dose di tempo e di storia da profondamente coinvolgere e commuovere il lettore. Da una storia di famiglia, intima e profonda senza mai gesti eclatanti, e parole misurate, silenzi piuttosto che esternazioni, e azioni significative, trascorre buona parte della storia d’Italia del dopoguerra, in una Roma che Laurenzi, giornalista provetta, osservatrice acuta e ironica dei costumi nazionali, ha saputo depurare dal troppo e dal vano che si è concentrato e scaricato sull’Urbe in secoli di storie e leggende, e di più o meno artefatte testimonianze. Un libro prezioso, un varco utile per leggere da angolature inedite le vicende della ricostruzione e della rinascita di un paese sconfitto che tornava a rivivere e ad attraversare diverse fasi della sua storia, in bianco e nero e a colori, dall’austerità moralistica del primo neorealismo ai trionfi pur effimeri della Hollywood sul Tevere e della Dolce Vita. Chi scrive a distanza di anni e di decenni è una figlia, che ha amato intensamente sua madre, la madre americana, ne ha ammirato la personalità, le scelte, il coraggio, la straordinaria virtù politica. Quella madre è morta troppo presto, ed è rimasta indelebile una espressione alta e orgogliosa di cosa abbia significato per la generazione che ha sconfitto il nazismo l’essere stati americani. Pensiero, e azione. Nessuna retorica. E pragmatismo, un pragmatismo idealista, per una rinascita democratica dell’Europa. Chi scrive non lo dimentica mai in ogni pagina, ad ogni riga. Una memoria di famiglia, che è anche un’ affresco storico politico.

 
A Laura Laurenzi con “La madre americana” la 47° edizione del Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba - R. Brignetti

13 luglio 2019 - Comitato Promotore

“La madre americana” di Laura Laurenzi, edito da Solferino, è il libro vincitore della 47^ edizione del Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba - Raffaello Brignetti.

La vincitrice è stata annunciata nell’ambito della conferenza stampa di presentazione da Alberto Brandani Presidente della Giuria Letteraria. Alla conferenza stampa tenutasi all’Hotel Airone di Portoferraio tra gli altri erano presenti Giorgio Barsotti, Ernesto Ferrero, Giuseppe Conte, Francesco Carrassi, Teresa De santis, Andrea Monda,  Mario Baudino e Marino Biondi.

La cerimonia di premiazione si terrà questa sera alle ore 21:30 nel meraviglioso parco dell’Hotel Airone di Portoferraio.

Presenterà la serata il giornalista e conduttore del TG1 Marco Frittella; special guest Valeria Altobelli.

 
In viaggio con il Prof: I Leoni di Sicilia

01 Luglio 2019 - Alberto Brandani

La Freccia ed un treno di libri

La Freccia è la rivista che Ferrovie dello Stato distribuisce mensilmente, in 85mila copie: sulle Frecce Trenitalia, nei FrecciaLounge di stazione, in alcuni selezionati hotel, in vari stabilimenti termali, agenzie di viaggio e festival. Parliamo di quasi 5 milioni di potenziali contatti al mese e si calcola che almeno un 15-20% di loro sfogli la rivista. Significa, quindi, che oltre 700mila persone ogni mese danno un’occhiata agli articoli de La Freccia. In questo contesto il direttore della rivista mi ha proposto una forma di collaborazione mensile basata su una rubrica letteraria dal titolo Un treno di libri. La rubrica si compone di tre sezioni: la prima, In viaggio con il Prof introduce il libro del mese che consiglio a mio insindacabile giudizio; la seconda, dal sottotitolo Un assaggio di lettura, è una scelta di brani con i quali fornisco al lettore un’anteprima dell’opera scelta; la terza Lo scaffale in cui suggeriamo sei titoli al mese. Si tratta ovviamente di un lavoro in squadra tra il sottoscritto e la redazione. Sarà importante capire se i frequentatori dell’alta velocità prenderanno la buona abitudine di sfogliare queste pagine per ricavarne uno stimolo in più a leggere, a leggere e ancora a leggere.

Invito alla lettura di Alberto Brandani pubblicato su "La Freccia" - Luglio 2019

Lunedì 13 maggio. Nella piccola e accogliente Libreria Stregata di Portoferraio (Isola d’Elba) arriva un cartone di novità. La titolare estrae dal cartone un grosso tomo che ha in copertina una foto che sembra tratta dalla pittura di Silvestro Lega e dei grandi Macchiaioli. Mi avvicino incuriosito e leggo il sottotitolo, La saga dei Florio. Velocissimo il pensiero corre alla mia infanzia. Seduto su grandi balle di caffè ascoltavo i racconti di mia nonna, che aveva un grande emporio commerciale e ricordava a tutti come il marito negli anni ’30 avesse chiamato un chimico tedesco per fare il Marsala. «Non sarà come quello dei Florio ma speriamo che almeno gli si avvicini». I leoni di Sicilia di Stefania Auci è in realtà la saga dei Florio, una delle famiglie più conosciute dell’800 italiano e del primo ’900. Sbarcati a Palermo da Bagnara Calabra nel 1799 Paolo e Ignazio Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare in alto, più in alto di tutti. La bottega di spezie diviene la più importante della città. Una aristocrazia palermitana tanto altera quanto lentamente morta e spiantata concede loro spazi di moltiplicazione di ricchezza ineguagliati. Case, terreni, zolfo, e questo non è niente in confronto a ciò che accade con il re leone della casa, quel Vincenzo che si inventa il tonno sott’olio a Favignana, la flotta a vapore e fa di un vino da poveri, il Marsala, un nettare raffinato per principi e potenti. Palermo osserva ma lo stupore si trasforma in invidia acida e nel disprezzo. Rimarranno sempre facchini e picciriddi. L’aristocrazia palermitana non sa che in questo modo moltiplica per cento la loro voglia di riscatto, di successo e la loro capacità di sacrificio. E se l’autrice ha scandagliato a fondo la saga pubblica dei Florio, è riuscita anche a trasmetterci indimenticabili personaggi femminili: Giuseppina, che non perdonerà mai al marito di averla portata a Palermo, e Giulia, che sosterrà in silenzio Vincenzo diventando il porto sicuro delle sue continue vicissitudini. Tutto questo calato in un attentissimo quadro storico. Leggendo e rileggendo il libro sono arrivato a concludere che si tratti di un romanzo storico nella sua pienezza. Si può pensare ai Malavoglia, ai Viceré o al Gattopardo, ma forse a ben vedere bisogna andare alla Fiera delle vanità di Thackeray. Siamo di fronte a un’opera corale, ampia, scritta con un’attenzione all’uso del linguaggio quasi assoluta. Stefania Auci ci vuol ricordare che anche qui, come nella Fiera delle vanità, la lotta per i danari, il potere, l’ascesa sociale era senza pietà, senza limiti, sfrenata nella durezza e negli eccessi così come nelle nascoste fragilità. «Come una corrente elettrica, la grandezza dei Florio attraversa anche oggi la città di Palermo, rivelandosi in scintille tanto luminose quanto sfuggenti: le finestre di uno splendido palazzo abbandonato, un portone in un vicolo oscuro, le torrette della palazzina dei Quattro Pizzi…» (Stefania Auci).



 
Brignetti, sabato 13 luglio la cerimonia di premiazione

28 giugno 2019 – Comitato Promotore

È partito il conto alla rovescia per la cerimonia di premiazione del Brignetti che decreterà il vincitore della 47esima edizione del Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba.

Sabato13 Luglio, a partire dalle 21,30, l’appuntamento nel meraviglioso parco dell’Hotel Airone.

Due saranno i presentatori: Marco FRITTELLA giornalista e presentatore del TG1 e Valeria ALTOBELLI showgirl, cantante e modella.

I tre libri finalisti di questa edizione sono:

- Verso Sant’Elena di Roberto PAZZI, editore Bompiani;
- Ogni coincidenza ha un’anima di Fabio STASSI, editore Sellerio;
- La madre americana di Laura LAURENZI, editore Solferino.

Sul palco oltre al vincitore ed ai presentatori la Giuria Letteraria presieduta da Alberto BRANDANI composta da  Giorgio BARSOTTI, Mario BAUDINO, Marino BIONDI, Francesco CARRASSI, Giuseppe CONTE, Teresa DE SANTIS, Ernesto FERRERO, Francesco GIORGINO, Andrea MONDA, Massimo ONOFRI, Antonio PATUELLI e Silvia RONCHEY.

Per prenotare i posti per assistere alla cerimonia di premiazione è sufficiente contattare telefonicamente l’Hotel Airone al nr. 0565/92.91.11.

 
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Bando Edizione 2020

Il Volume storico del Premio Letterario Internazionale Isola d'Elba - R. Brignetti

 

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