Il Premio entra nel vivo... sabato 14 aprile si riunirà la giuria letteraria

20 marzo 2012 - Comitato Organizzativo

Durante i mesi invernali sono pervenute alla Giuria Letteraria e al Comitato Promotore le opere che parteciperanno alla 40^ edizione del Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba – Raffaello Brignetti. Con grande soddisfazione registriamo che per l’edizione 2012 sono pervenute il maggior numero di opere da quando è stata istituita la manifestazione.

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Il prof. Ernesto Ferrero nuovo membro della giuria letteraria

20 marzo 2012 - Comitato Promotore

Con assemblea del 16 Marzo 2012 il Comitato Promotore del Premio Internazionale Isola d’Elba – Raffaello Brignetti ha individuato il Prof. Ernesto Ferrero come nuovo membro della Giuria Letteraria. Il Prof. Ferrero ha accettato la designazione.

 
Scaduto bando di partecipazione edizione 2012

Il giorno 2 marzo 2012 è scaduto il termine di presentazione delle opere partecipanti alla 40^ edizione del Premio Letterario internazionale Isola d’Elba – Raffaello Brignetti.
Come riportato nel bando di partecipazione entro il mese di Aprile 2012 la Giuria Letteraria selezionerà tre opere fra quelle pervenute, che il Comitato provvederà a consegnare ai “Giudici Lettori” i quali, da quel momento, affiancheranno la Giuria stessa per la scelta finale.
Il Comitato Promotore ed il Comitato Organizzativo della manifestazione ringraziano tutte le case editrici e tutti gli scrittori che hanno inviato le loro opere.

 
Pubblicato il Bando per l'edizione 2012

Il Comitato promotore indice per l'anno 2012, la 40^ edizione del Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba – Raffaello Brignetti.
Il Premio è assegnato ad un'opera di narrativa, poesia o saggistica.
Possono partecipare opere di Autori europei viventi, edite in Italia nel periodo Marzo 2011/Febbraio 2012, tradotte in italiano per quanto riguarda gli autori stranieri.
Le opere devono essere inviate agli indirizzi dei Giurati appresso riportati.
Una ulteriore copia deve essere recapitata al Comitato Promotore Premio Letterario Isola d’Elba – Raffaello Brignetti, Via R. Manganaro, 142 - 57037 Portoferraio (LI) entro la mezzanotte del 2 marzo 2012. Nella spedizione deve essere specificato che l'opera concorre al “Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba – Raffaello Brignetti – Edizione 2012”.
Le opere presentate o richieste dai Giurati non verranno restituite.
Entro il mese di Aprile 2012 la Giuria Letteraria seleziona tre opere fra quelle pervenute, che il Comitato provvederà a consegnare ai “Giudici Lettori” i quali, da quel momento, affiancheranno la Giuria stessa per la scelta finale.
I membri della Giuria Letteraria ed i Giudici Lettori esprimeranno il loro voto su apposite schede vidimate e predisposte dalla Segreteria del Premio, alla quale dovranno essere restituite secondo le modalità che saranno comunicate.
Il voto espresso dai componenti della Giuria Letteraria avrà valore triplo rispetto a quello espresso dai Giudici Lettori.
Lo spoglio delle schede sarà affidato ad una commissione composta da un membro della Giuria Letteraria, un Giudice Lettore ed un componente del Comitato Promotore, con l'assistenza di un Pubblico Funzionario.
Il vincitore, che deve assicurare la sua presenza alla cerimonia di premiazione, prevista a Portoferraio il  14 luglio 2012, riceverà un premio in denaro pari ad euro 6.000,00 (seimila/00) netti.

Scarica il Bando 2012 (pdf)

 
Comunicato del Comitato Promotore per la 40^ edizione del "Premio Letterario Elba - R. Brignetti"

Il Comitato promotore, riunitosi lo scorso 20 ottobre 2011, dopo avere discusso approfonditamente dei numerosi aspetti organizzativi del Premio, ha deliberato tra l'altro che la cerimonia di premiazione della 40^ edizione del Premio si terrà sabato 14 luglio 2012.

Ha inoltre provveduto a nominare un gruppo di lavoro che agisca in appoggio a questo Comitato, sotto la guida dello stesso, costituito da amici del Premio e composto dai signori Matteo Grandi, Roberto Marini, Rita Marinari e Alessandro Bracali.

A questi ultimi è stato dato incarico di coadiuvare il Presidente in vista della preparazione della 40^ edizione, ad iniziare con la pubblicazione e la diffusione del bando per l'anno 2012.

 
Marco Malvaldi è il vincitore dell'edizione 2011 del Premio

Lo scrittore toscano Marco Malvaldi è il vincitore della XXXIX edizione del Premio Letterario Elba - Raffaello Brignetti 2011 con il libro "Odore di chiuso", editore Sellerio, ambientato in un castello della Maremma toscana nei pressi di Bolgheri.


La giuria letteraria e il pubblico alla cerimonia della premiazione


Il giovane Malvaldi si è aggiudicato il Premio a seguito della votazione della giuria letteraria cui si è aggiunta quella di 45 lettori, molti dei quali studenti delle scuole superiori elbane.


Il risultato è stato comunicato sabato 16 luglio nel corso di una conferenza stampa organizzata dal Comitato Promotore del Premio stesso. La cerimonia finale per la consegna del premio si è tenuta a Portoferraio nel seicentesco Chiostro del Centro Culturale De Laugier la sera di sabato 16 luglio 2011.


Il presidente del Comitato Promotore Barsotti consegna la targa al vincitore

 

Motivazione dell'aggiudicazione del Premio

Marco Malvaldi, pisano di professione chimico, nato nel 1974, ha scritto un delizioso romanzo di intrattenimento, intenso e spigliato, “Odore di chiuso”, che può essere definito una indagine poliziesca di nuovo conio, ambientata in un nido storico, la Toscana di Maremma nel giugno 1895, rivisitato con estrema cura e uno scrupolo addirittura manzoniano di documentazione. Romanziere già sperimentato per la trilogia dei Vecchietti del BarLume, Malvaldi ha al suo attivo una sottile capacità di osservazione ironica e dispone di un linguaggio mimetico felicemente orientato alla ricostruzione di realtà sociali e ambienti famigliari, qui l’aristocrazia secolare giunta a una specie di rendiconto finale con la storia d’Italia, con il gusto dell’intrigo criminale che viene a infrangere la quiete della vita quotidiana, scompagina i profili dei personaggi e ce li fa conoscere in forme inedite. Vi si narra di un fine settimana davvero cruciale per gli avvenimenti che lo funestano, in cui un noto mercante di sete e famoso gastronomo, Pellegrino Artusi da Forlimpopoli, già autore del suo celebrato capodopera, “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”,  si trova ad essere testimone di avvenimenti delittuosi che lo coinvolgono e di cui l’onestuomo sarà il più lucido interprete e commentatore. Ancora una volta il delitto e tutto ciò che ruota intorno ad esso, la violenza, il panico, l’inquietudine, i diffusi sospetti, dettano le linee di una narrazione che continua tradizionalmente ad affascinare i lettori, nel momento in cui offre loro molto di più di un semplice intreccio poliziesco, ma, come in questo caso, un vero e proprio restauro di un tempo storico che ci fa riflettere anche sui problemi di convivenza precocemente insorti nei primi anni dell’Unità d’Italia.

 
Incontri con l'autore

Il Comitato Promotore del Premio letterario “Isola d’Elba - Raffaello Brignetti” in collaborazione con l’Assessorato per la Cultura del Comune di Portoferraio, ha presentato gli autori componenti la terna scelta dalla Giuria Letteraria nel seguente ordine:



Venerdì 17 Giugno
Odore di chiuso di Marco Mavaldi (edito da Sellerio)

Presentato da Marino Biondi

 

 

Sabato 18 Giugno
Riviera di Giorgio Ficara (edito da Einaudi)

Presentato da Massimo Onofri

 

 

 

Venerdì 24 Giugno
Aforismi d'autunno di Valentino Zeichen (edito da Fazi)

Presentato da Giuseppe Neri

 
Notizie sull'autore e sull'opera

Marco Malvaldi con "Odore di chiuso"

Giorgio Ficara con "Riviera"

Valentino Zeichen con "Aforismi d'autunno"

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La terna dei finalisti - Edizione 2011

La Giuria letteraria presieduta da Alberto Brandani e composta da Giorgio Barsotti, Mario Baudino, Marino Biondi, Francesco Carrassi, Giuseppe Conte, Teresa De Santis, Rodolfo Doni, Emerico Giachery,  Francesco Giorgino, Giuseppe Mascambruno, Giuseppe Neri, Massimo Onofri, Antonio Patuelli, Silvia Ronchey, ha selezionato la terna finalista che concorre al “Premio Letterario Internazionale Elba - Raffaello Brignetti” per il 2011.

Le tre opere prescelte, che saranno adesso sottoposte al giudizio dei 45 giudici - lettori, sono:

- "Riviera" di Giorgio Ficara - editore Einaudi
- "Odore di chiuso" di Marco Mavaldi  - editore Sellerio
- "Aforismi d’autunno"  di Valentino Zeichen - editore Fazi

La cerimonia per la consegna del premio si terrà a Portoferraio nel settecentesco Centro Culturale De Laugier, la sera di sabato 16 luglio 2011.

Benedetta Tobagi
vincitrice dell'Edizione 2010

 
Pubblicato il Bando per l'edizione 2011

Già da alcune settimane il bando del Premio Letterario Internazionale Elba- Raffaello Brignetti per l'anno 2011 è stato portato a conoscenza degli editori nazionali a cura del Comitato Promotore ed è anche consultabile integralmente sul sito www.premioletterarioelba.it.

Il premio, giunto alla sua XXXIX edizione, sarà assegnato ad un'opera di poesia, narrativa, o saggistica, di autore europeo, pubblicata in Italia tra il marzo 2010 ed il febbraio 2011.
La scadenza per la presentazione delle opere ai giurati ed alla segreteria del Comitato è fissata per la mezzanotte del 7 marzo prossimo, mentre la cerimonia per la consegna del premio si terrà a Portoferraio la sera del 16 luglio 2011.

Come è noto, la manifestazione nata nel lontano 1962 vide come primo vincitore Alfonso Gatto e negli anni successivi primeggiarono autori del calibro di Heinrich Boll, Eugenio Montale, Michel Tournier, Mario Tobino, Fosco Maraini e tanti altri.

L'ultima edizione (2010) è stata vinta da Benedetta Tobagi con il libro “Come mi batte forte il tuo cuore” (Einaudi).

La più interessante manifestazione culturale dell'estate elbana è sostenuta dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, dal Comune di Portoferraio, dalla Provincia di Livorno e dall'Azienda di Promozione Turistica dell'Arcipelago Toscano, oltre che da alcuni sponsor privati.

 
Benedetta Tobagi vincitrice dell'Edizione 2010

Nella Sala della Gran Guardia a Portoferraio, alla presenza dei giornalisti e di un pubblico particolarmente interessato, la Giuria Letteraria ha proclamato la giovane scrittrice Benedetta Tobagi quale vincitrice della XXXVIII edizione del Premio Letterario Internazionale “Isola d’Elba – Raffaello Brignetti” con l’opera “Come mi batte forte il tuo cuore” (editore Einaudi) con la seguente motivazione:
“Come mi batte forte il tuo cuore. Storia di mio padre”, di Benedetta Tobagi, edito da Einaudi (2009), dichiara, fin dal titolo, una empatia profonda e dolorosa, osmosi con una figura famigliare e intima, eppure distanziata dalla morte e dalla storia politica di un insanguinato Novecento

 

Libro di grande rilievo, storico e umano, nella variegata classe delle testimonianze dai cosiddetti anni di piombo, ricostruisce con rara perizia, e il ricorso a un duplice ordine di archivi, quello delle carte e quello del cuore, una stagione infida e crudele dell'Italia di trent'anni or sono. Inchiesta su come maturò l'assassinio di Walter Tobagi, giovane e già affermata firma del “Corriere della Sera”. Inchiesta sulle modalità con cui quel delitto efferato, forse anche annunciato, fu eseguito, la mattina di un piovoso 28 maggio 1980, da una banda raccogliticcia, denominatasi Brigata XXVIII Marzo, di sei terroristi, età compresa fra i 20 e i 29 anni, desiderosi di accreditarsi presso i piani alti della criminalità brigatista.

Esemplare analisi retrospettiva di un capitolo di storia italiana in cui anche l'assetto della nostra democrazia fu a rischio nella congiuntura che vide confluire e simultaneamente agire gli esiti di un radicalismo politico omicida e strascichi di un malaffare occulto. Analisi che al rigore, per nulla incline a ipotesi non verificabili su prove e riscontri, unisce e fonde la passione, alla severità delle procedure adottate, accoppia un caldo amore di figlia. Ne scaturisce un conio formale originale e di forte suggestione sui lettori. Testimonianza affettiva intensissima sul proprio padre ucciso, che è anche ricerca al cuore di una nuvola infetta di complicità morali prima ancora che politiche, intorno a quell'assassinio. Un frutto intellettuale complesso, questo libro tenero e duro, lucido e struggente, modello di una letteratura come strumento di conoscenza dentro una storia, spesso senza verità.”
La cerimonia della consegna del Premio si è tenuta la sera stessa nel chiostro del Centro Culturale De Laugier affollato da un pubblico quanto mai interessato a conoscere le motivazioni che hanno ispirato l’autrice nella stesura del libro vincitore.

 
Presentazioni delle opere finaliste al premio 2010

Calendario delle presentazioni delle opere finaliste al premio che si terranno c/o presso la Sala Gran Guardia (Porta a Mare) di Portoferraio alle ore 18:00. Ingresso libero:

Venerdì 25 Giugno
Come mi batte forte il tuo cuore di Benedetta Tobagi (Editore Einaudi)

Venerdì 2 luglio
Gottland di Marius Szczygiel (Editore Nottetempo)

Giovedì 8 Luglio
Acciaio di Silvia Avallone (Editore Rizzoli)

Notizie sugli autori e sull’opera:

Benedetta Tobagi è nata a Milano nel 1977. Laureata in filosofia ha lavorato nella produzione audiovisiva, collabora con giornali e case editrici e si dedicata a studi storici. Sviluppa iniziative culturali e progetti didattici insieme a centri di documentazione e associazioni per la memoria del terrorismo.

Walter Tobagi è morto il 28 maggio 1980, gli hanno sparato alcuni membri di una semisconosciuta formazione terroristica di sinistra, la «Brigata 28 marzo». Tobagi era un giornalista del «Corriere della Sera», era uno storico e il presidente del sindacato dei giornalisti lombardi. Quando è morto aveva trentatre anni, il figlio Luca sette, Benedetta tre. Si può dire che Benedetta non ha conosciuto il padre, di lui conserva solo alcuni fotogrammi di ricordo e una grande incolmabile mancanza. Una volta cresciuta ha deciso di andare alla scoperta di questo padre immensamente amato, e ha provato a raccogliere ogni sua traccia.

Marius Szczygiel, nato nel 1966, è uno scrittore e giornalista polacco pluripremiato per i suoi reportage in particolare per quelli sulla storia e gli abitanti dell’ex Cecoslovacchia. I suoi testi, tra cronaca e racconto di finzione, hanno conquistato una risonanza internazionale.

Con un talento narrativo che possiedono solo i grandi reporter come Kapuscinski o Terzani, capaci di raccontare la realtà con il fascino della finzione, lo scrittore polacco Mariusz Szczygiel esplora la storia cecoslovacca novecentesca e le sue zone d’ombra attraverso personaggi “secondari”. Scopriamo cosí come l’irresistibile ascesa dell’impero economico delle scarpe Bata sia partita dall’intraprendenza di un calzolaio di Zlín. O quali siano la vicenda tragicomica e i retroscena della costruzione e distruzione della piú grande statua di Stalin al mondo; o la storia dell’attrice Lída Baarová, che prese il tè con Hitler e fece innamorare Goebbels; o, ancora, l’intervista di Milena Jesenská (il grande amore di Kafka) a un contadino filosofo. E poi, che avrà pensato il vignettista che alla fine del 1968 augurò ai lettori “un felice Natale 1989”? E che cos’è Gottland, la Terra di Karel Gott, il “Presley e Pavarotti ceco”? Indimenticabile, poi, la figura di Vera, nipote di Kafka, che oppone la sua caparbia riservatezza all’assedio del mito kafkiano.

Il testo è accompagnato dalle bellissime immagini del fotografo ceco Pavel Stecha.

Silvia Avallone è nata a Biella nel 1984 e vive a Bologna, dove si è laureata in filosofia.
Questo è il suo primo romanzo.

Nei casermoni di via Stalingrado a Piombino avere quattordici anni è difficile. E se tuo padre è un buono a nulla o si spezza la schiena nelle acciaierie che danno pane e disperazione a mezza città, il massimo che puoi desiderare è una serata al pattinodromo, o avere un fratello che comandi il branco, o trovare il tuo nome scritto su una panchina. Lo sanno bene Anna e Francesca, amiche inseparabili che tra quelle case popolari si sono trovate e scelte. Quando il corpo adolescente inizia a cambiare, a esplodere sotto i vestiti, in un posto così non hai alternative: o ti nascondi e resti tagliata fuori, oppure sbatti in faccia agli altri la tua bellezza, la usi con violenza e speri che ti aiuti a essere qualcuno. Loro ci provano, convinte che per sopravvivere basti lottare, ma la vita è feroce e non si piega, scorre immobile senza vie d’uscita. Poi un giorno arriva l’amore, però arriva male, le poche certezze vanno in frantumi e anche l’amicizia invincibile tra Anna e Francesca si incrina, sanguina, comincia a far male. Attraverso gli occhi di due ragazzine che diventano grandi, Silvia Avallone ci racconta un’Italia in cerca d’identità e di voce, apre uno squarcio su un’inedita periferia operaia nel tempo in cui, si dice, la classe operaia non esiste più. E lo fa con un romanzo potente, che sorprende e non si dimentica.

 
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