Comunicato del Comitato Promotore per la 40^ edizione del "Premio Letterario Elba - R. Brignetti"

Il Comitato promotore, riunitosi lo scorso 20 ottobre 2011, dopo avere discusso approfonditamente dei numerosi aspetti organizzativi del Premio, ha deliberato tra l'altro che la cerimonia di premiazione della 40^ edizione del Premio si terrà sabato 14 luglio 2012.

Ha inoltre provveduto a nominare un gruppo di lavoro che agisca in appoggio a questo Comitato, sotto la guida dello stesso, costituito da amici del Premio e composto dai signori Matteo Grandi, Roberto Marini, Rita Marinari e Alessandro Bracali.

A questi ultimi è stato dato incarico di coadiuvare il Presidente in vista della preparazione della 40^ edizione, ad iniziare con la pubblicazione e la diffusione del bando per l'anno 2012.

 
Marco Malvaldi è il vincitore dell'edizione 2011 del Premio

Lo scrittore toscano Marco Malvaldi è il vincitore della XXXIX edizione del Premio Letterario Elba - Raffaello Brignetti 2011 con il libro "Odore di chiuso", editore Sellerio, ambientato in un castello della Maremma toscana nei pressi di Bolgheri.


La giuria letteraria e il pubblico alla cerimonia della premiazione


Il giovane Malvaldi si è aggiudicato il Premio a seguito della votazione della giuria letteraria cui si è aggiunta quella di 45 lettori, molti dei quali studenti delle scuole superiori elbane.


Il risultato è stato comunicato sabato 16 luglio nel corso di una conferenza stampa organizzata dal Comitato Promotore del Premio stesso. La cerimonia finale per la consegna del premio si è tenuta a Portoferraio nel seicentesco Chiostro del Centro Culturale De Laugier la sera di sabato 16 luglio 2011.


Il presidente del Comitato Promotore Barsotti consegna la targa al vincitore

 

Motivazione dell'aggiudicazione del Premio

Marco Malvaldi, pisano di professione chimico, nato nel 1974, ha scritto un delizioso romanzo di intrattenimento, intenso e spigliato, “Odore di chiuso”, che può essere definito una indagine poliziesca di nuovo conio, ambientata in un nido storico, la Toscana di Maremma nel giugno 1895, rivisitato con estrema cura e uno scrupolo addirittura manzoniano di documentazione. Romanziere già sperimentato per la trilogia dei Vecchietti del BarLume, Malvaldi ha al suo attivo una sottile capacità di osservazione ironica e dispone di un linguaggio mimetico felicemente orientato alla ricostruzione di realtà sociali e ambienti famigliari, qui l’aristocrazia secolare giunta a una specie di rendiconto finale con la storia d’Italia, con il gusto dell’intrigo criminale che viene a infrangere la quiete della vita quotidiana, scompagina i profili dei personaggi e ce li fa conoscere in forme inedite. Vi si narra di un fine settimana davvero cruciale per gli avvenimenti che lo funestano, in cui un noto mercante di sete e famoso gastronomo, Pellegrino Artusi da Forlimpopoli, già autore del suo celebrato capodopera, “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”,  si trova ad essere testimone di avvenimenti delittuosi che lo coinvolgono e di cui l’onestuomo sarà il più lucido interprete e commentatore. Ancora una volta il delitto e tutto ciò che ruota intorno ad esso, la violenza, il panico, l’inquietudine, i diffusi sospetti, dettano le linee di una narrazione che continua tradizionalmente ad affascinare i lettori, nel momento in cui offre loro molto di più di un semplice intreccio poliziesco, ma, come in questo caso, un vero e proprio restauro di un tempo storico che ci fa riflettere anche sui problemi di convivenza precocemente insorti nei primi anni dell’Unità d’Italia.

 
Incontri con l'autore

Il Comitato Promotore del Premio letterario “Isola d’Elba - Raffaello Brignetti” in collaborazione con l’Assessorato per la Cultura del Comune di Portoferraio, ha presentato gli autori componenti la terna scelta dalla Giuria Letteraria nel seguente ordine:



Venerdì 17 Giugno
Odore di chiuso di Marco Mavaldi (edito da Sellerio)

Presentato da Marino Biondi

 

 

Sabato 18 Giugno
Riviera di Giorgio Ficara (edito da Einaudi)

Presentato da Massimo Onofri

 

 

 

Venerdì 24 Giugno
Aforismi d'autunno di Valentino Zeichen (edito da Fazi)

Presentato da Giuseppe Neri

 
Notizie sull'autore e sull'opera

Marco Malvaldi con "Odore di chiuso"

Giorgio Ficara con "Riviera"

Valentino Zeichen con "Aforismi d'autunno"

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La terna dei finalisti - Edizione 2011

La Giuria letteraria presieduta da Alberto Brandani e composta da Giorgio Barsotti, Mario Baudino, Marino Biondi, Francesco Carrassi, Giuseppe Conte, Teresa De Santis, Rodolfo Doni, Emerico Giachery,  Francesco Giorgino, Giuseppe Mascambruno, Giuseppe Neri, Massimo Onofri, Antonio Patuelli, Silvia Ronchey, ha selezionato la terna finalista che concorre al “Premio Letterario Internazionale Elba - Raffaello Brignetti” per il 2011.

Le tre opere prescelte, che saranno adesso sottoposte al giudizio dei 45 giudici - lettori, sono:

- "Riviera" di Giorgio Ficara - editore Einaudi
- "Odore di chiuso" di Marco Mavaldi  - editore Sellerio
- "Aforismi d’autunno"  di Valentino Zeichen - editore Fazi

La cerimonia per la consegna del premio si terrà a Portoferraio nel settecentesco Centro Culturale De Laugier, la sera di sabato 16 luglio 2011.

Benedetta Tobagi
vincitrice dell'Edizione 2010

 
Pubblicato il Bando per l'edizione 2011

Già da alcune settimane il bando del Premio Letterario Internazionale Elba- Raffaello Brignetti per l'anno 2011 è stato portato a conoscenza degli editori nazionali a cura del Comitato Promotore ed è anche consultabile integralmente sul sito www.premioletterarioelba.it.

Il premio, giunto alla sua XXXIX edizione, sarà assegnato ad un'opera di poesia, narrativa, o saggistica, di autore europeo, pubblicata in Italia tra il marzo 2010 ed il febbraio 2011.
La scadenza per la presentazione delle opere ai giurati ed alla segreteria del Comitato è fissata per la mezzanotte del 7 marzo prossimo, mentre la cerimonia per la consegna del premio si terrà a Portoferraio la sera del 16 luglio 2011.

Come è noto, la manifestazione nata nel lontano 1962 vide come primo vincitore Alfonso Gatto e negli anni successivi primeggiarono autori del calibro di Heinrich Boll, Eugenio Montale, Michel Tournier, Mario Tobino, Fosco Maraini e tanti altri.

L'ultima edizione (2010) è stata vinta da Benedetta Tobagi con il libro “Come mi batte forte il tuo cuore” (Einaudi).

La più interessante manifestazione culturale dell'estate elbana è sostenuta dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, dal Comune di Portoferraio, dalla Provincia di Livorno e dall'Azienda di Promozione Turistica dell'Arcipelago Toscano, oltre che da alcuni sponsor privati.

 
Benedetta Tobagi vincitrice dell'Edizione 2010

Nella Sala della Gran Guardia a Portoferraio, alla presenza dei giornalisti e di un pubblico particolarmente interessato, la Giuria Letteraria ha proclamato la giovane scrittrice Benedetta Tobagi quale vincitrice della XXXVIII edizione del Premio Letterario Internazionale “Isola d’Elba – Raffaello Brignetti” con l’opera “Come mi batte forte il tuo cuore” (editore Einaudi) con la seguente motivazione:
“Come mi batte forte il tuo cuore. Storia di mio padre”, di Benedetta Tobagi, edito da Einaudi (2009), dichiara, fin dal titolo, una empatia profonda e dolorosa, osmosi con una figura famigliare e intima, eppure distanziata dalla morte e dalla storia politica di un insanguinato Novecento

 

Libro di grande rilievo, storico e umano, nella variegata classe delle testimonianze dai cosiddetti anni di piombo, ricostruisce con rara perizia, e il ricorso a un duplice ordine di archivi, quello delle carte e quello del cuore, una stagione infida e crudele dell'Italia di trent'anni or sono. Inchiesta su come maturò l'assassinio di Walter Tobagi, giovane e già affermata firma del “Corriere della Sera”. Inchiesta sulle modalità con cui quel delitto efferato, forse anche annunciato, fu eseguito, la mattina di un piovoso 28 maggio 1980, da una banda raccogliticcia, denominatasi Brigata XXVIII Marzo, di sei terroristi, età compresa fra i 20 e i 29 anni, desiderosi di accreditarsi presso i piani alti della criminalità brigatista.

Esemplare analisi retrospettiva di un capitolo di storia italiana in cui anche l'assetto della nostra democrazia fu a rischio nella congiuntura che vide confluire e simultaneamente agire gli esiti di un radicalismo politico omicida e strascichi di un malaffare occulto. Analisi che al rigore, per nulla incline a ipotesi non verificabili su prove e riscontri, unisce e fonde la passione, alla severità delle procedure adottate, accoppia un caldo amore di figlia. Ne scaturisce un conio formale originale e di forte suggestione sui lettori. Testimonianza affettiva intensissima sul proprio padre ucciso, che è anche ricerca al cuore di una nuvola infetta di complicità morali prima ancora che politiche, intorno a quell'assassinio. Un frutto intellettuale complesso, questo libro tenero e duro, lucido e struggente, modello di una letteratura come strumento di conoscenza dentro una storia, spesso senza verità.”
La cerimonia della consegna del Premio si è tenuta la sera stessa nel chiostro del Centro Culturale De Laugier affollato da un pubblico quanto mai interessato a conoscere le motivazioni che hanno ispirato l’autrice nella stesura del libro vincitore.

 
Presentazioni delle opere finaliste al premio 2010

Calendario delle presentazioni delle opere finaliste al premio che si terranno c/o presso la Sala Gran Guardia (Porta a Mare) di Portoferraio alle ore 18:00. Ingresso libero:

Venerdì 25 Giugno
Come mi batte forte il tuo cuore di Benedetta Tobagi (Editore Einaudi)

Venerdì 2 luglio
Gottland di Marius Szczygiel (Editore Nottetempo)

Giovedì 8 Luglio
Acciaio di Silvia Avallone (Editore Rizzoli)

Notizie sugli autori e sull’opera:

Benedetta Tobagi è nata a Milano nel 1977. Laureata in filosofia ha lavorato nella produzione audiovisiva, collabora con giornali e case editrici e si dedicata a studi storici. Sviluppa iniziative culturali e progetti didattici insieme a centri di documentazione e associazioni per la memoria del terrorismo.

Walter Tobagi è morto il 28 maggio 1980, gli hanno sparato alcuni membri di una semisconosciuta formazione terroristica di sinistra, la «Brigata 28 marzo». Tobagi era un giornalista del «Corriere della Sera», era uno storico e il presidente del sindacato dei giornalisti lombardi. Quando è morto aveva trentatre anni, il figlio Luca sette, Benedetta tre. Si può dire che Benedetta non ha conosciuto il padre, di lui conserva solo alcuni fotogrammi di ricordo e una grande incolmabile mancanza. Una volta cresciuta ha deciso di andare alla scoperta di questo padre immensamente amato, e ha provato a raccogliere ogni sua traccia.

Marius Szczygiel, nato nel 1966, è uno scrittore e giornalista polacco pluripremiato per i suoi reportage in particolare per quelli sulla storia e gli abitanti dell’ex Cecoslovacchia. I suoi testi, tra cronaca e racconto di finzione, hanno conquistato una risonanza internazionale.

Con un talento narrativo che possiedono solo i grandi reporter come Kapuscinski o Terzani, capaci di raccontare la realtà con il fascino della finzione, lo scrittore polacco Mariusz Szczygiel esplora la storia cecoslovacca novecentesca e le sue zone d’ombra attraverso personaggi “secondari”. Scopriamo cosí come l’irresistibile ascesa dell’impero economico delle scarpe Bata sia partita dall’intraprendenza di un calzolaio di Zlín. O quali siano la vicenda tragicomica e i retroscena della costruzione e distruzione della piú grande statua di Stalin al mondo; o la storia dell’attrice Lída Baarová, che prese il tè con Hitler e fece innamorare Goebbels; o, ancora, l’intervista di Milena Jesenská (il grande amore di Kafka) a un contadino filosofo. E poi, che avrà pensato il vignettista che alla fine del 1968 augurò ai lettori “un felice Natale 1989”? E che cos’è Gottland, la Terra di Karel Gott, il “Presley e Pavarotti ceco”? Indimenticabile, poi, la figura di Vera, nipote di Kafka, che oppone la sua caparbia riservatezza all’assedio del mito kafkiano.

Il testo è accompagnato dalle bellissime immagini del fotografo ceco Pavel Stecha.

Silvia Avallone è nata a Biella nel 1984 e vive a Bologna, dove si è laureata in filosofia.
Questo è il suo primo romanzo.

Nei casermoni di via Stalingrado a Piombino avere quattordici anni è difficile. E se tuo padre è un buono a nulla o si spezza la schiena nelle acciaierie che danno pane e disperazione a mezza città, il massimo che puoi desiderare è una serata al pattinodromo, o avere un fratello che comandi il branco, o trovare il tuo nome scritto su una panchina. Lo sanno bene Anna e Francesca, amiche inseparabili che tra quelle case popolari si sono trovate e scelte. Quando il corpo adolescente inizia a cambiare, a esplodere sotto i vestiti, in un posto così non hai alternative: o ti nascondi e resti tagliata fuori, oppure sbatti in faccia agli altri la tua bellezza, la usi con violenza e speri che ti aiuti a essere qualcuno. Loro ci provano, convinte che per sopravvivere basti lottare, ma la vita è feroce e non si piega, scorre immobile senza vie d’uscita. Poi un giorno arriva l’amore, però arriva male, le poche certezze vanno in frantumi e anche l’amicizia invincibile tra Anna e Francesca si incrina, sanguina, comincia a far male. Attraverso gli occhi di due ragazzine che diventano grandi, Silvia Avallone ci racconta un’Italia in cerca d’identità e di voce, apre uno squarcio su un’inedita periferia operaia nel tempo in cui, si dice, la classe operaia non esiste più. E lo fa con un romanzo potente, che sorprende e non si dimentica.

 
I finalisti selezionati dalla Giuria letteraria per l'edizione 2010

La Giuria letteraria presieduta da Alberto Brandani e composta da Giorgio Barsotti, Mario Baudino, Marino Biondi, Francesco Carrassi, Giuseppe Conte, Teresa De Santis, Rodolfo Doni, Emerico Giachery,  Francesco Giorgino, Giuseppe Mascambruno, Giuseppe Neri, Massimo Onofri, Antonio Patuelli e Silvia Ronchey, ha selezionato la terna finalista che concorre al “Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba -Raffaello Brignetti” per il 2010.
Le tre opere prescelte, che saranno adesso sottoposte al giudizio di 45 giudici lettori, sono:

 

  • "Acciaio" di Silvia Avallone - editore Rizzoli

  • "Come mi batte forte il tuo cuore" di Benedetta Tobagi  - editore Einaudi

  • "Gottland"  di Marius Szczjgiel - editore Nottetempo

 

 

La cerimonia per la consegna del premio si terrà a Portoferraio nel settecentesco Centro Culturale De Laugier, la sera di sabato 17 luglio 2010.

 
Premio Letterario Elba - Brignetti 2010

Si riunisce la Giuria Letteraria per la scelta della terna degli autori finalisti concorrenti al Premio 2010. Nei prossimi giorni saranno resi noti i nomi e i titoli delle opere prescelte.

 

La consegna del Premio avverrà nella settecentesca atmosfera del chiostro del Centro Culturale De Laugier a Portoferraio, la sera di sabato 17 luglio prossimo.

 
LA SCOMPARSA DELLA MOGLIE DI RAFFAELLO BRIGNETTI

DA IL TIRRENO

1.12.2009

Muore a Roma Ambretta Brignetti. Era

la musa del marito Raffaello

MARCIANA MARINA. E’ morta all’età di 93 anni Ambretta Quaresima Brignetti, moglie di Raffaello Brignetti e musa ispiratrice dello scrittore, allievo di Ungaretti, al quale è intitolato il premio letterario Elba. Si è spenta ieri, nel suo appartamento a Roma, lontano dalla sua isola, da Marciana Marina dove con il marito ha trascorso l’intera esistenza. L’ultima visita all’Elba era stata due anni fa. Negli ultimi tempi le polemiche sollevate intorno alla vicenda della Torre di Marciana Marina, acquistata da Brignetti nel 1953 e ereditata da Ambretta alla morte dello scrittore, l’avevano amareggiata. Ma non per questo era venuto meno il suo

affetto per il territorio al quale il marito aveva saputo dedicare alcune delle sue pagine più belle. Quelle che gli erano valse premi prestigiosi come lo Strega e il Viareggio. La notizia dell’improvvisa scomparsa ha provocato l’immediato cordoglio di quanti hanno avuto modo di conoscerla, a cominciare dal sindaco di Marciana Marina, Andrea Ciumei. Domani a Roma i funerali.

 

 

 
ENRICO LUPI GIOVANE "GIUDICE LETTORE" DEL PREMIO ELBA, GIUDICA IL PREMIO ELBA

Enrico LupiPORTOFERRAIO. Studenti in giuria al premio letterario internazionale Isola d’Elba, conclusosi lo scorso mese, con la vittoria di Montefoschi. Un fatto non certo comune, quello di dare spazio ai giovani; raro se non unico nel panorama italiano di oltre 1000 concorsi. Una novità voluta dal Comitato che gestisce la massima manifestazione culturale isolana, coordinato da Icilio Disperati. “La letteratura di qualità che entra nelle scuole- dice Disperati- è un’importante chance di crescita”. Il concorso, nato nel 1962 da una idea di Rodolfo Doni, ha registrato fino ad oggi oltre 40 mila presenze, ha promosso circa 2500 libri, ha premiato personaggi come Enrich Böll ed Eugenio Montale, poi Nobel per la letteratura. Non solo, ha prodotto spettacoli di qualità con big come Severino Gazzelloni, Lucio Battisti, Giorgio Albertazzi , Milly Carlucci.

 

Ed ecco che Enrico Lupi, studente “più” dell’isola, recentemente promosso alla quinta ragioneria del Cerboni, con 10 in tutte le materie, giudice popolare, dice le sue impressioni, a partire dagli incontri del “Caffè letterario” alla Gran Guardia, con i quali sono stati presentati i libri finalisti.

"Mi aspettavo incontri formali, invece si è trattato di un dialogo tra il professore universitario chiamato a criticare il libro, l’autore, quando presente, e i partecipanti.. Non avevo mai ascoltato la critica di un libro e me la immaginavo più improntata sul testo, e, devo ammetterlo, temevo fosse noiosa. Invece la discussione ha spaziato oltre che sul brano e l’autore, anche sul movimento letterario interessato, su episodi e personaggi storico-letterari , su autori e movimenti simili o contrastanti. Un’ottima opportunità per ampliare le conoscenze. La serata finale è stata per me meno interessante perché ripetitiva degli argomenti discussi alla Gran Guardia. Fortunatamente avevo la compagnia di un’amica, con la quale ho parlato e scherzato un po’. Ho letto in maggio i tre libri finalisti, in fretta, perché facevo parte della giuria popolare e il momento della votazione è arrivato presto e dovevo far fronte anche agli ultimi impegni scolastici”. E il giovane da input sui finalsiti “Inverno alla Grand Central" di Lee Stringer, stimolante perché affronta il tema della tossicodipendenza dal punto di vista di chi vi è stato dentro. Il libro vincitore di Montefoschi "Le due ragazze con gli occhi verdi" mi ha un po’ deluso per il fatto che in un romanzo d’amore non vi siano descrizioni particolareggiate delle sensazioni provate dai protagonisti.

 

L’altra opera finalista, "Quelli che ami non muoiono" di Mario Fortunato, è quella che ho preferito e ho trovato piacevole addentrarmici e scoprire come anche personaggi importanti abbiano abitudini molto simili alle nostre. Ringrazio la mia professoressa Catuogno che mi ha dato l’opportunità di partecipare alla manifestazione”. Poi lo studente chiude con suggerimenti: “L’evento letterario andrebbe pubblicizzato maggiormente fra noi studenti, perché ben pochi ne sono a conoscenza e anche l’organizzazione degli incontri con gli scrittori potrebbe essere migliorata. In caso di ritardo qualcuno dovrebbe avvertire i presenti di tale inconveniente, inoltre penso che una piccola introduzione all’opera, prima dell’incontro vero e proprio, aiuterebbe chi tra i partecipanti non ha letto il libro, oppure chi non ha una vasta conoscenza della letteratura”. (s.b)

 
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Bando Edizione 2020

Il Volume storico del Premio Letterario Internazionale Isola d'Elba - R. Brignetti

 

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