BRACALI LASCIA LA DIREZIONE DEL COMITATO PROMOTORE
PORTOFERRAIO. Antonio Bracali lascia la gestione del Premio letterario internazionale isola d’Elba. Dopo circa un mese dalla chiusura del sipario sulla 35esima edizione, che ha incoronato al Vigilanti lo scrittore iraniano Bijan Zarmandili, il Presidente del Comitato Promotore ha annunciato la sua decisione. Una notizia negativa per il Premio Brignetti dopo quella ancora più grave della scomparsa di Gaspare Barbiellini Amidei, giurato e colonna portante del premio Brignetti. Il presidente, con una lettera circolare inviata a tutti i componenti del Comitato Promotore, ha comunicato le proprie dimissioni, definendole indilazionabili. “Lascio la presidenza del Comitato organizzatore del Premio con rammarico, in un momento davvero triste per la improvvisa morte del nostro Barbiellini. In realtà avevo deciso da tempo per ragioni strettamente personali;.- ha detto- del resto dopo 7 anni di lavoro, sempre più impegnativo, è giusto che la mano passi ad altri volenterosi membri del Comitato promotore. Attualmente regge la carica il vicepresidente Giorgio Barsotti. Rimango un semplice componente del gruppo di volontari che annualmente organizza il Premio letterario dedicato all'Elba ed alla memoria dello scrittore Brignetti. Anche quest'anno non sono mancate le soddisfazioni nel veder progredire la nostra iniziativa, con le varie manifestazioni collaterali, il coinvolgimento delle scuole e gli incontri pubblici con i tre scrittori finalisti. Ma ho dovuto registrare anche delusioni quando, come sempre, si è costretti a fare i classici salti mortali, per racimolare i finanziamenti necessari a mantenere in vita la manifestazione. Un evento senza dubbio tra i più importanti tra quelli che interessano il nostro territorio e non solo, il nostro concorso letterario è tra i primi 40 d'Italia. C’è scarsa attenzione da parte di taluni Enti locali, per cui non viene assicurato il necessario sostegno economico all’iniziativa culturale più antica e più conosciuta dell’Elba”. Si apre quindi un momento di riflessione su questa esperienza e il Comitato promotore, accettando le dimissioni di Bracali, dovrà provvedere alla sua sostituzione appena finita l'estate, per lanciare il bando del concorso per l'anno 2008. “Ringrazio tutti i componenti del Comitato che mi hanno sostenuto in questi anni -ha concluso Bracali, che contemporaneamente ricopre anche la carica di Governatore della locale Misericordia- il presidente ed i membri della giuria letteraria, gli sponsor tra cui la Fondazione del Monte dei Paschi di Siena, determinante per la vita della nostra iniziativa, il Comune di Portoferraio e l’Apt”.
 
I Finalisti della Edizione 2008
 

FASE FINALE PER IL PREMIO INTERNAZIONALE ELBA, LA GIURIA HA SCELTO I TRE FINALISTI

 

PORTOFERRAIO. Un italiano, Andrej Longo, un turco, Ömer Zülfü Livaneli e il francese Jean Echenoz. Tre romanzieri affermati pronti alla sfida finale del "Premio letterario internazionale isola d'Elba", edizione 2008 che da quest'anno, novità di rilievo, torna per la cerimonia di premiazione nelle piazze elbane, iniziando da Capoliveri. I tre finalisti sono stati scelti, tra i tanti volumi in concorso, dalla giuria tecnica della 36 esima edizione del premio intitolato a Raffaello Brignetti, il giornalista e scrittore elbano d'adozione, considerato uno dei più importanti narratori di mare. Alberto Brandani, presidente della giuria, ha fatto esaminare decine di testi giunti alla segreteria di uno dei primi 40 concorsi nazionali, in un panorama di oltre mille.

Un'edizione purtroppo priva di un protagonista. Per la prima volta non sarà presente il giurato simbolo del premio, con i suoi occhiali spesso appoggiati sulla testa, la voce pacata e sagace, quel Gaspare Barbiellini Amidei, giornalista-scrittore scomparso da alcuni mesi. Un po' l'anima del premio letterario isolano. Quindi si presentano pronti a tagliare il traguardo i tre autori, rispettivamente di "Dieci", Longo, isolano di Ischia, (Adelphi), "Felicità", Livaneli ( Gremese) e il transalpino Echenoz, che firma "Ravel" (Adelphi). Una gara di sapore internazionale, come lo spirito del premio fondato nel 1962 da Rodolfo Doni, decano dei giurati. Per la scelta conclusiva, che verrà resa nota nella serata di sabato 14 giugno 2008, in piazza Matteotti a Capoliveri, entrano in gioco anche 45 giudici lettori, che affiancano gli autorevoli membri della giuria letteraria, giornalisti e scrittori come Ronchey, Giorgino, Giachery, per citarne alcuni.
Previsti anche quest'anno gli incontri pubblici con i tre finalisti, nell'ambito de "Il caffè letterario", una delle manifestazioni del Premio, presieduto dal Direttore dell' Apt dell' Elba, Icilio Disperati,. "Coinvolgeremo anche gli studenti elbani in questi eventi- commenta Disperati- un modo per far circolare e capitalizzare la cultura che emerge dalle nostre iniziative, sostenute da Enti Locali e soprattutto dalla Fondazione del Monte dei Paschi di Siena. I giovani sono impegnati anche in un concorso per baby scrittori e abbiamo in cantiere diversi eventi, collaterali alla serata finale". Chi sarà quindi l'erede di Zarmandili, vincitore del 2007? Chi andrà nell’albo d’oro insieme a Eugenio Montale, Einrich Böll , Fosco Maraini, Mario Luzi e altri grandi letterati; una questione a tre: Longo, Livaneli o Echenoz.

 

Andrea LongoAndrej Longo, "Dieci" (Adelphi)
Andrej Longo, uno dei talenti nel panorama letterario italiano. Un emergente, come dimostra il successo dei suoi precedenti romanzi. C'è chi lo ha presentato come scrittore "pizzaiolo", un artista del napoletano laureato a pieni voti in lettere al Dams di Bologna, nonché regista, scenografo ed autore di programmi radiofonici e maestro di scacchi (lui ci tiene a dirlo) .
“Dieci”, è una serie di racconti calati nel cuore partenopeo, impegnato dalle note problematiche legate anche a fatti di camorra, malavita, degrado. Una situazione che pare inverosimile, nella quale sono costretti a vivere milioni di persone: i "forzati" di un mondo che tutti odiano, in un luogo che tutti amano. I dieci racconti, dieci come i dieci comandamenti, disegnano la mappa del dolore, della violenza, delle assurde condizioni in cui una metropoli vive.Longo usa una lingua che attrae quasi tutta fatta di parlato e dialetto.

 

Ömer Zülfü LivaneliÖmer Zülfü Livaneli, "Felicità" (Gremese)
Livaneli, è una figura importante nel mondo culturale turco: un narratore di qualità, come dimostra "Felicità", rimasta per settimane in testa alle classifiche di vendita. Omer Zülfü Livaneli è nato a Ilgin, in Turchia nel 1946. Fu accusato per i suoi ideali politici, ed è stato imprigionato per mesi. Costretto all'esilio in Svezia dove studiò filosofia e musica. Poi emigrò a Parigi, ad Atene e tornò in Turchia nel 1984 e sviluppò la sua vena di scrittore ed anche di regista. “Felicità” vede la giovane Meryem in un villaggio musulmana tradizionalista. Violentata da piccola dallo zio, leader religioso del paese, è poi condannata a morte secondo i costumi locali. In quei frangenti le ragazze vengano portate a fare un tragico "viaggio a Istanbul", dal quale il boia torna sempre solo. L'assurdo compito capita a suo cugino Cemal. Ma il professor Kurudal, che rifiuta la tradizione, viaggia in barca e conosce i due ragazzi, e offre loro di lavorare a bordo. L'incontro modificherà totalmente le vite dei tre personaggi.

 

Jean EchenozJean Echenoz,"Ravel" (Adelphi)
Jean Echenoz, nato a Orange nel 1947, vicino ad Avignone, è stimato da sempre dalla critica. Ha vinto con il romanzo "Me ne vado" il Premio Goncourt, conquistando un largo successo nel pubblico. Ha fatto studi di sociologia e di ingegneria civile, poi inizia a scrivere. Numerosi i premi vinti, tra cui il Prix Medicis per 'Cherokee' nel 1983, nel novembre 1995 per 'La grande bionda' e il Prix Goncourt nel 1999. Nel 2001 ha pubblicato "Jerome Lindon ', un omaggio al suo editore scomparso. Il suo stile ironico e la sua visione del mondo, continuano ad affascinare i lettori.'“Ravel” non è una vera e propria biografia del compositore, il protagonista di questo romanzo potrebbe sembrare un enigma, ma di certo affascina. Vive con distacco, in una casa minuscola e complicata, non lontano da Parigi. Un appartamento colmo di miniature, statuette e ninnoli, carillon e giocattoli a molla. Il fascino poi viene semplicemente dal fatto che Ravel, è uno dei musicisti più celebri al mondo.

 
LA SCOMPARSA DI MURIEL SPARK
La scomparsa di Muriel Spark ultima vincitrice del Premio Isola d'Elba Muriel Spark, la nota scrittrice scozzese è deceduta ieri in ospedale a Firenze sara' sepolta a Civitella della Chiana, dove viveva ormai da 26 anni. Le sue esequie saranno celebrate nella parrocchia di Oliveto, frazione di Civitella. A settembre scorso Muriel Spark, nata nel 1918 ad Edimburgo in Scozia come Muriel Sarah Camberg, aveva ricevuto la cittadinanza onoraria e le chiavi della citta' di Civitella della Chiana dove aveva casa in un piccolo borgo in campagna. Nel 2005 la Spark era risultata vincitrice dell'ultima edizione del Premio Letterario Isola d'Elba intitolato a Raffaello Brignetti. L'opera per la quale la scrittrice aveva ricevuto il riconoscimento letterario isolano era il suo romanzo "Invidia", pubblicato dalle edizioni Adelphi nel 2004. (da elbareport.it) IL COMITATO PROMOTORE DEL "PREMIO ELBA" E LA GIURIA LETTERARIA ESPRIMONO IL CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DELLA SCRITTRICE, CHE LO SCORSO ANNO VINSE L'ENNESIMA EDIZIONE DEL NOSTRO CONCORSO LETTERARIO.
 
SCELTI I TRE FINALISTI PER L'EDIZIONE 2006
Mirella Serri, Gioacchino Chiarini e Claudio Magris sono i tre finalisti al "Premio Letterario Internazionale Isola d'Elba, Raffaello Brignetti", edizione 2006. Gli autori hanno concorso con le opere, rispettivamente "I redenti" (editore Corbaccio), "I cieli del mito" (editore Diabasis) e "L'infinito viaggiare" (Mondadori). Lo ha stabilito la giuria letteraria, riunitasi a Colle Val d'Elsa, composta da Alberto Brandani (presidente) e da Gaspare Barbiellini Amidei, Giorgio Barsotti, Pierluigi Battista, Mario Baudino, Marino Biondi, Giuseppe Conte, Rodolfo Doni, Emerico Giachery, Maria Latella, Giuseppe Neri, Massimo Onofri, Silvia Ronchey, Giorgio Tosatti e Marcello Veneziani. A questo punto la parola passa ai quaranta giudici lettori al cui giudizio saranno sottoposte le tre opere finaliste. I voti espressi dalla giuria popolare (ogni anno i componenti variano) sommati ai giurati letterari decreteranno il vincitore dell'attuale edizione del premio, al quale andranno i seimila euro del premio, i principali sponsor del quale sono la Banca Monte dei Paschi di Siena e la Fondazione del medesimo istituto di credito. La proclamazione del vincitore avrà luogo presso il teatro napoleonico dei Vigilanti la sera di sabato 10 giugno a Portoferraio.
 
ALLA SERRI IL PREMIO INTERNAZIONALE ELBA DEL 2006
Ha fatto di nuovo centro il Premio letterario internazionale isola d'Elba, assegnando lo scettro del 2006 a Mirella Serri, la prof tornata all'isola dopo 15 anni da vincitrice. "Uno dei migliori d'Italia il Premio Elba in un panorama di 1500 altre competizioni culturali", ha detto la docente di storia contemporanea all'università di Roma, che ha avuto il coraggio di far luce, con il suo testo, "I redenti", sui tanti e noti intellettuali italiani che subirono il fascismo. Quasi tutti fecero il gioco della dittatura, ne ricavarono vantaggi, per poi evolvere rapidamente nell'antifascismo appena caduto il Regime. Quindi, la minuta e gradevole Mirella Serri ha vinto il "Brignetti" con "I redenti; gli intellettuali che vissero due volte·1938-1948", edito da Corbaccio, prevalendo su altri due saggi finalisti, quello di Magris "L'infinito viaggiare"(Mondadori) e l'altro scritto da Chiarini "I cieli del mito"(Diabasis).«Una vittoria annunciata - ha detto Silvia Ronchey, della giuria letteraria, durante la conferenza stampa all'Airone Hotel di Portoferraio- perché il premio letterario Elba lo affidiamo solo ad autori liberi, non condizionati dal potere». In linea possiamo dire, con la migliore anima anarcoide degli isolani più autentici, nati all'ombra di Pietro Gori. Gli elbani in genere vivono con distacco le vicende del Palazzo, molto meglio godersi il "Paradiso Elba" e i propri affetti, in piena libertà. Ma torniamo alla vincitrice. «Un'opera di chirurgica razionalità,- ha evidenziato Alberto Brandani, il presidente della Giuria tecnica- tipica della docente universitaria che con metodo didattico ci ha svelato le metamorfosi di tanti intellettuali e artisti italiani, come Brancati, Rossellini e altri». E a turno gli altri giurati sono intervenuti per dire dell'opera vincitrice la 34esima edizione del Premio Elba, il volume "I redenti" che succede a "Invidia" della compianta Muriel Spark. Quindi si sono fatti sentire Biondi, Giachery, Doni, fondatore del concorso nel 1962, mentre ha portato ai convenuti il saluto Antonio Bracali, il dirigente del Comitato promotore. «Torno sull'isola dopo 15 anni - ci ha detto la vincitrice - e devo dire che osservando la pubblicazione sul Premio Elba, fatta dal Comitato, trovo tra i vincitori nomi eccellenti come Luzi, Vizinczey, Montale e non mi sembra vero di far parte, adesso, dell'albo d'oro. Questo concorso è uno dei più seri, uno dei migliori d'Italia in un panorama di circa 1500 gare letterarie. Nel mio libro ho messo il frutto della mia ricerca storica: quasi tutti gli intellettuali hanno convissuto con la dittatura: ad esempio Brancati lavorò tranquillamente sotto il fascismo, lo subì come tanti altri che non ebbero la forza o la volontà di opporsi. Solo in 13 non si allinearono e quasi tutti erano liberali. Un altro esempio? Rossellini, fece un gran film per celebrare la missione militare in Russia del Regime di Mussolini, poi decaduto il dittatore firmò "Roma città aperta"». E Doni ha voluto mettere in risalto che la Serri ha eliminato non solo i finalisti ma altri grandi scrittori tra cui Bevilacqua. «Un'edizione di particolare qualità» ha ribadito Doni. E allora il problema degli uomini, come emerge dall'opera della Serri, è vivere il potere, o meglio vivere con il potere: bisogna pur vivere e tanti intellettuali subirono la dittatura incapaci di reagire al sopruso, come invece fecero migliaia di italiani, gente comune. Pochi gli uomini d'ingegno che hanno saputo sfidare tutto e tutti e sacrificare la propria vita per un'idea, meglio tirare avanti e aspettare tempi migliori. La vincitrice è stata poi celebrata al teatro napoleonico dei Vigilanti, in una serata animata dalla nota attrice Daniela Poggi, di fronte ad un folto pubblico. Il Monte dei Paschi di Siena, il direttore della filiale elbana dell'antica banca, ha poi consegnato alla Serri il premio di rito.(stefano bramanti)
 
CORDOGLIO DEL COMITATO PER LA MORTE DI LUZI
PORTOFERRAIO. Si unisce al cordoglio per la scomparsa del poeta Mario Luzi, il Comitato promotore del Premio letterario isola d'Elba. "Luzi ha vinto l'edizione del 1994 del premio Elba-Brignetti, la ventiduesima;- commenta Antonio Bracali presidente del Comitato- si aggiudicò la vittoria con il libro "Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini"(Garzanti). Fu un omaggio a un'opera che si proponeva come sintesi di esperienza totale e come supremo atto di fede nell'umanità e spirituale civiltà della poesia, e con quel successo si arricchì l'albo d'oro del nostro premio che annovera tra gli altri Eugenio Montale, Mircea Eliade, Elémire Zolla e altri grandi della letteratura europea".(stefano bramanti)(nella foto Mario Luzi al Centro De Laugier di Portoferraio, nella serata della premiazione)
 
LA SCOMPARSA DI PREZIOSI, UNA NUOVA GRAVE PERDITA PER IL PREMIO LETTERARIO E IL MONDO CULTURALE ISOLANO
"Addolora profondamente la scomparsa di Alfonso Preziosi, membro della nostra Giuria Letteraria per diversi anni ed anche del Comitato Promotore. Il professore e preside, che riuscì a far nascere e sviluppare a Portoferraio il liceo scientifico Foresi, ha portato nel nostro gruppo la sua pluriennale esperienza di giornalista, scrittore e storico, nonché di uomo impegnato in difesa dell'ambiente con Italia Nostra. Nel 1987 curò anche la pubblicazione "Raffaello Brignetti"Arco di sabbia" e lettere agli amici". Il Comitato promotore del Premio letterario Isola d'Elba-Brignetti, si unisce al cordoglio generale ed è vicino alla famiglia del professor Alfonso Preziosi colpita dalla grave perdita". (stefano bramanti)
 
Scelta la terna dei finalisti Edizone 2005
PORTOFERRAIO. Luciano Canfora, Milo De Angelis e Muriel Spark, rispettivamente autori di "La democrazia" (Laterza), "Il tema dell'addio"(Mondadori) e "Invidia"(Adelphi). Nell'ordine, un saggio, un libro di poesie ed un romanzo, sono i finalisti del "Premio letterario Internazionale Isola d'Elba". Brandani, presidente di giuria, ha chiuso la riunione degli esperti annunciando i tre finalisti della 33esima edizione del concorso, sostenuto da anni dal Monte dei Paschi di Siena. Ora si apre l'ultima fase con il giudizio esteso ai 45 giudici popolari, che entro maggio dovranno individuare il vincitore del Premio letterario dell'isola, che fu dei Medici e di Napoleone. Sarà quindi stabilito l'erede di Stephen Vizinczey, trionfatore dello scorso anno con "Elogio delle donne mature"(Marsilio) e l'11 giugno prossimo, nell'Auditorium del Centro De Laugier, sarà celebrato il nuovo vincitore, che andrà a far compagnia ad Eugenio Montale, Gregor von Rezzori, Margarete Buber Neumann, Mario Luzi e tanti altri grandi della letteratura europea che si sono aggiudicati il "Premio Elba" nel passato ."Molto difficile individuare la terna finale - ha detto Brandani - quest'anno abbiamo ricevuto molti testi di autori di livello che hanno reso difficile la scelta. La nostra giuria ha dovuto fare diverse selezioni per giungere al verdetto definitivo". Dello stesso parere Doni, Barbiellini Amidei, Giachery, Ronchey e gli altri giurati, ma vediamo alcuni cenni sulle opere finaliste. Luciano Canfora, nel saggio "La Democrazia" formula una sua tesi lucida e radicale: il meccanismo elettorale è ben lungi dal rappresentare la democrazia. Oggi, nel mondo ricco, ha vinto la libertà, con tutte le sue immani conseguenze. La democrazia è rinviata ad altre epoche. Milo De Angelis, con "Il tema dell'addio" ha composto un'opera d'impressionante vigore e sintesi, attorno al tema del distacco e dell'addio, lungo i vari percorsi che un'esistenza compie nell'amore e nel dolore, fino alla notte totale. Muriel Spark autrice del romanzo "Invidia", un testo che analizza come quel sentimento sappia scatenare la tensione in ognuno di noi. Per toccare tali corde la Spark ambienta la storia in Svizzera e mette in campo il rapporto tra adolescenti scrittori, che stanno formandosi con corsi di scrittura e le regole dell'etichetta. (s.b)
 
"INVIDIA", IL ROMANZO DI MURIEL SPARK, SI AGGIUDICA L'EDIZIONE N° 33
PORTOFERRAIO. Il Premio letterario internazionale Elba assegnato a "Invidia"(Adelphi), il romanzo di Muriel Spark, che ha battuto gli altri due finalisti, Luciano Canfora autore del saggio "La democrazia" (Laterza) e Milo De Angelis con le sue liriche "Il tema dell'addio"(Mondadori). Una conferenza stampa all'Airone Hotel ha svelato il risultato della 33esima edizione dell'iniziativa elbana, ed ha fatto conoscere l'ancora gradevole scrittrice scozzese, che a dispetto della sua non più giovane età, classe 1918, mostra una grande grinta ed è stata definita, da membri della giuria letteraria, "La più grande scrittrice vivente". L'autrice, che dal 1967 vive in Italia, attualmente a Civitella della Chiana, in Toscana, ha saputo creare, sul sentimento negativo dell'invidia , un romanzo capace di attrarre e far riflettere. "Lady Scintilla" in tutti i suoi scritti vuol rivelare ogni aspetto della vita degli uomini, li mette a nudo senza alcun velo, analizza i sentimenti più profondi che emergono come in una sorta di psicanalisi. I protagonisti del romanzo vincitore del Premio Elba 20005, sono uno studente di talento(Chris), che scrive il suo primo romanzo su Maria Stuarda, mentre è in un College svizzero, e il suo insegnante di scrittura creativa (Rowland). L'allievo supera il maestro e quest'ultimo ovviamente va in crisi e vede anche fallire il proprio matrimonio. I due scrittori si temono e nasce una sfida, s'invidiano appunto, ma non riescono a fare a meno l'uno dell'altro. Un incubo che la Spark (Sarah Camberg all'anagrafe) esprime con un pessimismo sulla natura del genere umano: tutti sono condannati a vivere nell'inganno, nell'artificio, magari inseguendo cose futili. La letterata del resto ha vissuto già il suo complesso romanzo personale, molto intenso, quello della sua vita, senza dubbio insolita e ricca di avvenimenti anche non facili. E' nata nel 1918, dall'unione di un padre ebreo con un'inglese; Muriel ha vissuto in seguito per anni in Africa, ha svolto un ruolo delicato nei servizi segreti al Foreign Office, durante l'ultima guerra mondiale, ed ha dovuto porre fine al sua vita coniugale. Tornata in Inghilterra da sola, ha iniziato la sua carriera di scrittrice con saggi e poesie. Nel 1957, dopo essersi convertita al cattolicesimo, esplode il primo romanzo che le dà il successo: " Comforters". E dopo la conquista della fama fugge in Italia e si "nasconde" nelle campagne toscane, per continuare a scrivere. Ma si sposta anche a Roma a New York e intanto nel 1993 ottiene il prestigioso titolo di "Dama dell'impero britannico", quindi nel 1997 arriva il "David Cohen" alla carriera. La Spark succede così a Stephen Vizinczey trionfatore nel 2004, con "Elogio delle donne mature"(Marsilio). E' autrice di altri 22 romanzi tra cui i cerberi "Miss Brodie" dal quale è stato tratto un film vincitore di un premio Oscar, "Memento Mori" e "Simposio". Alle 21,30 di stasera (11.6) Maria Grazia Cucinotta, al Centro De Laugier di Portoferraio, consegnerà alla Spark il Premio Elba, sponsorizzato dal Monte dei Paschi di Siena, alla presenza della Giuria Letteraria, del Comitato Promotore e circa 300 invitati. Si esibirà anche il duo "Les Duplettes", composto da Giovanna Famulari (voce e violoncello) e Massimo De Lorenzi(chitarra),che allieterà i convenuti con brani di musica leggera e classica. Nella stessa serata verrà attribuito uno speciale riconoscimento a Rodolfo, membro della giuria letteraria e fondatore del "Premio letterario Elba" e sarà anche presentato il suo ultimo libro "Nubifragio sull'isola", delle Ares edizioni. (stefano bramanti)
 
NOVITA' PER LE FUTURE EDIZIONI DEL PREMIO ELBA
COMUNICATO STAMPA DEL PREMIO LETTERARIO ELBA PORTOFERRAIO. Novità per il "Premio letterario internazionale Isola d'Elba", le ha decise, nell'ultima riunione, il "Comitato promotore" che punta ad un'edizione 2006 potenziata. L'evento culturale si concluderà sabato 10 giugno 2006 e la serata finale della 34esima edizione dovrebbe essere affidata ad un conduttore di prestigio. La sede dell'Premio Elba sarà ancora Portoferraio e non si esclude la possibilità di vedere la manifestazione prendere vita in una piazza o in altro luogo caratteristico all'aperto. Il Comune di Portoferraio, per tale occasione, metterà a disposizione il proprio personale e all'architetto Marco Cardenti andrà il compito di fare un progetto per la scenografia dell'appuntamento. Tra le ipotesi emerge anche la realizzazione di un più ampio momento di intrattenimento, affidato a personaggi del mondo dello spettacolo e non solo. Si vogliono realizzare eventi culturali collaterali, a monte della cerimonia conclusiva, ad esempio un incontro pubblico con i tre futuri finalisti del Premio o con vincitori di edizioni precedenti. E non finiscono qui le innovazioni; il "Comitato promotore", diretto da Antonio Bracali, ha varato pure una commissione per studiare ulteriori evoluzioni per l'edizione 2007, sempre per creare nuovo movimento culturale intorno al "Premio Elba". La progettazione di questo aspetto è stata affidata a tre componenti del Comitato, vale a dire Giorgio Barsotti, Stefano Bramanti e Marco Cardenti, ai quali si affiancherà Icilio Disperati, direttore dell'Apt. Resta vivo il problema dei finanziamenti alla manifestazione fondata nel 1962 e che ha assegnato il massimo riconoscimento a personaggi del calibro di Eugenio Montale, Mario Luzi, Mircea Eliade e tanti altri. Ad oggi hanno assicurato i contributi il Monte dei Paschi e la Fondazione del medesimo istituto di credito, che offrono il sostegno più rilevante, quindi il Comune di Portoferraio, l'Apt e l'Aee. Altri stanno per aderire e indubbiamente occorro altri sponsor per far crescere questo evento, che intende diffondere la cultura e la migliore immagine dell'isola. Il Comitato ha nel frattempo inviato il bando 2006 del concorso letterario, alle case editrici e agli enti culturali interessati, bando che a giorni sarà visibile sul sito www.premioletterarioelba.it (stefano bramanti)
 
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