TG2 - 13 settembre 2022
 
Premio Letterario Isola d'Elba – Raffaello Brignetti: vince Alessandro Zaccuri con "Poco a me stesso"

50° edizione nel segno dell'internazionalità e del ricordo dello storico presidente Alberto Brandani

Mare cristallino, paesaggi mozzafiato, una spiccata propensione a valorizzare la propria storia, aprendosi al mondo. Natura e cultura sull'isola da sempre si fondono. E da mezzo secolo, il libro è al centro.

Il Premio Letterario Internazionale Isola d'Elba - Raffaello Brignetti, dal 1962 “fiore all'occhiello per il microcosmo isolano”, è diventato uno dei riconoscimenti letterari più noti e autorevoli d’Italia: nell'Albo d'oro nomi del calibro di Heinrich Böll, Eugenio Montale, Mario Luzi, Michel Tournier, Alberto Bevilacqua, Margarete Buber-Neumann.

50° edizione nel ricordo, vivo e doveroso, dello storico presidente Alberto Brandani, da poco scomparso: "Cercava di trasformare la cultura in un fermento di vita civile", così il Presidente della Giuria Letteraria, Ernesto Ferrero.

Il vincitore di quest'anno - svelato prima in conferenza stampa, poi premiato il 3 settembre scorso al teatro dei Vigilanti-Renato Cioni di Portoferraio - è Alessandro Zaccuri con “Poco a me stesso”, romanzo che riscrive la vita del Manzoni, capace di attrarre consensi unanimi: con un messaggio a distanza, anche dal prof. Franco Cardini che proprio con Zaccuri e Benedetta Craveri componeva la terna dei finalisti.

Fare tesoro del passato, guardando al futuro: una eredità raccolta ora da Roberto Marini. "Dal Premio - osserva - l'isola deve potersi promuovere ancor di più sia a livello nazionale sia internazionale".

E a questo proposito, per il vincitore Zaccuri anche “una sorpresa assoluta”: la consegna di un voucher vacanza nella Guinea equatoriale, nazione che affianca il Premio nel segno dell'internazionalità.

Nel video le interviste ad Alessandro Zaccuri, Vincitore 50° Premio Letterario Internazionale Isola d'Elba - Raffaello Brignetti; Ernesto Ferrero, Presidente della Giuria Letteraria e Roberto Marini, Presidente Comitato Promotore.

(Uno speciale ringraziamento a Bruno Liconti per averci concesso immagini ed interviste)

Da Rtv San Marino

 
Intervista di Rai News 24 ad Alessandro Zaccuri vincitore del Premio Brignetti 2022
 
Elbapress - 7 settembre 2022

Il Principato di Monaco sostiene il “Premio Elba – Brignetti”

Era presente il Principe Pallavicino e il cancelliere Senzioni. Il messaggio di Sgarbi

Il premio letterario Isola d’Elba Raffaello Brignetti, in occasione della 50 edizione, ha registrato una presenza molto importante, quella del console generale del Principato di Monaco e presidente della fondazione Pallavicino, il Principe di Genova Domenico Pallavicino. Con la sua presenza ed il suo sostegno, il Principe ha voluto testimoniare l’attenzione, sua e del Principato, ad un momento culturale di grande spessore. Il cancelliere generale del consolato di Monaco, Dott. Claudio Senzioni, anch’egli presente, ha portato all’attenzione di tutti il messaggio che, Vittorio Sgarbi, direttore artistico della fondazione, ha inviato al premio : ” Mi dispiace non essere presente al premio dell’Isola d’Elba, legato al nome di un grande scrittore come Raffaello Brignetti, poeta del mare e del vento , che indica nuovi talenti e ci induce alla meditazione in un luogo di intatta perfezione. Vorrei essere con voi.”

In qualità di presidente del comitato promotore, sento di voler esprimere, personalmente, e da parte di tutta l’organizzazione del premio, un particolare ringraziamento al Principe Pallavicino , all’amico Claudio e a Vittorio . E’ tutto estremamente gratificante e nel contempo sottolinea l’internazionalità del premio. Il cinquantesimo è stata sicuramente memoria, ma la presenza del Principato di Monaco, attraverso il console generale, apre nuove prospettive e dimostra ancora una volta quanto il vero motore del territorio sia la cultura.

 
Il Tirreno - 7 settembre 2022

Zaccuri con il libro su Manzoni vince il Premio Elba-Brignetti

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La Nazione - 7 settembre 2022

Un principe per il Brignetti - Sgarbi: "Poeta del mare"

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Corriere della Sera - 7 settembre 2022

Isola d'Elba - Brignetti: Alessandro Zaccuri vince la 50a edizione

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Alessandro Zaccuri vince la 50a edizione del Premio letterario Elba-Brignetti

Alessandro Zaccuri ha vinto la 50a edizione del Premio letterario Isola d’Elba – Raffaello Brignetti con il romanzo Poco a me stesso, edito da Marsilio, superando gli altri due finalisti, Benedetta Craveri (La Contessa, Adelphi) e Franco Cardini (Le dimore di Dio, Il Mulino). Tre opere di valore che, in modi diversi, ci riportano alla necessità di rileggere la Storia.

Nel suo romanzo, ambientato nell’estate del 1841, Zaccuri reinventa un capitolo della biografia manzoniana con una sapiente girandola di intrighi e colpi di scena all’insegna del doppio. Un gioco sottile di ombre e di rimandi, in una lingua che si ispira alla grande prosa dei Promessi Sposi. La motivazione della giuria presieduta da Ernesto Ferrero parla di un “superbo ritratto d’epoca, un coltissimo divertissement, un dagherrotipo di parole, colori, atmosfere, scattato tra i palazzi patrizi e i Navigli plebei di una Milano amorosamente ricostruita a pennellate di stile”.

Durante la cerimonia del conferimento, tenuta nel napoleonico Teatro dei Vigilanti di Portoferraio, Antonio Patuelli, presidente dell’ABI, ha ricordato la figura di Alberto Brandani, scomparso nell’ottobre 2021, che per decenni è stato l’appassionato animatore del premio elbano, saldando cultura e crescita civile.

 
Il Tirreno - 4 settembre 2022

Il 50° Elba-Brignetti a Zaccuri

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La Nazione - 4 settembre 2022

E' Zaccuri il vincitore del Brignetti. Giornalista, batte Cardini e Craveri.

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La motivazione con la quale la Giuria Letteraria ha assegnato il premio a Zaccuri

"Poco noto ad altrui, poco a me stesso: / Gli uomini e gli anni mi diran chi sono"». Questa la chiave del libro, due versi tratti dal giovanile autoritratto del 1801, di Alessandro Manzoni, la cui immagine biografica viene evocata virtualmente, senza essere propriamente raccontata, ma trasposta in altra figura e personaggio, l’Evaristo Tirinnanzi, enigmatico amministratore della casa Beccaria, bizzarro nella fisionomia e nel suo stesso destino. Il capitolo V, dedicato alle rivelazioni, contiene i codici della doppia vita, e le rivelazioni si scoprono dagli indizi di frasi poetiche. Certe nevrosi e angosce di copertura, interdizioni, balbuzie, smarrimenti agorafobici, sembrano appartenere in uguale misura, allo strano ragioniere di Casa Beccaria e al grandissimo scrittore.

Il romanzo di Alessandro Zaccuri, Poco a me stesso, con eleganza e affabilità narrativa, sa celare nel fondo una rara complessità di saperi storici e letterari.

È un romanzo storico ma anche qualcosa di più: un esercizio di virtuosa regressione al passato, nell’estate del luglio 1841, nella Milano di Giulia Beccaria, la charmante Julie, figlia di Teresa de Blasco, e di Cesare, il sommo giureconsulto dei Delitti e delle pene. Non ultima corona dei suoi allori, madre di Alessandro Manzoni. Nella storia, non nel romanzo. Il segreto, sempre alluso del libro, è proprio l’Alessandro figlio naturale di Giovanni Verri, sua l’ombra dominante, il respiro nascosto, il costante riflesso nella trama di parole, di accenti, di echi, di misteriose citazioni.

L’altro tema sta nel binomio, pur sempre attuale, scienza/magia, e nel suo labile confine incarnato dalla figura di Franz Anton Mesmer (1734-1815), nato in una contrada tedesca, medico e filosofo del magnetismo, qui fatto rivivere in un presunto discepolo: l’avventuriero, charmant, dotatissimo di ogni maschera e infingimento, il sedicente barone Jean-Louis-Aurélien de Cerclefleury. Ma la sua finzione sarà decifrata (dal Cavaliere di Rivabella e da Giulio Beccaria) e l’inganno cadrà, mettendolo in fuga. Giulia, morendo, abbraccerà riconoscendolo in Tirinnanzi il figlio abbandonato alla nascita. E Manzoni? Non c’è, ma è come se ci fosse.

I nuclei del romanzo sono più d’uno: il primo ruota dentro e intorno il salotto Beccaria, con tutto quello che significa come cultura, stile, tradizione, religione civica. L’altro è nella suburra milanese di Aristide Faggini. Un superbo ritratto d’epoca, un coltissimo divertissement, un dagherrotipo di parole, colori, atmosfere, scattato tra i palazzi patrizi e i Navigli plebei di una Milano amorosamente ricostruita a pennellate di stile.

 
Tre firme per i 50 anni del Premio Brignetti. Domani il nome del vincitore

Tre firme per i 50 anni del Premio Brignetti. Domani il nome del vincitore

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Libro vincitore
edizione 2022

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Il Volume storico del Premio Letterario Internazionale Isola d'Elba - R. Brignetti

 

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